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martedì 27 febbraio 2024
 
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Da San Pietro alla Casa Bianca, in tutto il mondo entrano nel vivo i preparativi per il Natale

29/11/2023Da Londra a Washington a Roma, le città si accendono di luci colorate e si preparano l'albero e il Presepe. Nei giorni scorsi, è arrivato in Vaticano l'albero, donato quest’anno dal Piemonte, in particolare dal Cuneese, che sarà addobbato con le luci e con una tela di oltre 7.000 stelle alpine essiccate che daranno l'effetto di una nevicata. «Questo viaggio è iniziato otto anni fa, quando il Comune, che voglio ringraziare, ha avanzato la richiesta al Vaticano - ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. È la prima volta in assoluto che l'albero di piazza San Pietro viene donato dal Piemonte, ed è un grande onore: saremo il 9 dicembre in Vaticano per l'udienza con il Papa e per l'accensione. Questo abete ha 56 anni - ha aggiunto il presidente - e presentava segni di deterioramento verificati dai vigili del fuoco e quindi avrebbe dovuto essere abbattuto: è invece diventato il dono e il simbolo del Natale». «Siamo orgogliosi di avere coronato un sogno - afferma il sindaco di Macra Valerio Carsetti -. Siamo una piccola ma determinata comunità che sta cercando di rigenerare il suo territorio». Le 7.000 stelle alpine essiccate sono state donate dai titolari del vivaio Edelweiss di Villar San Costanzo (Cuneo), ai quali nei giorni scorsi l'assessore Luigi Genesio Icardi ha fatto visita per esprimere la riconoscenza della Regione Piemonte: «Queste stelle, simbolo delle Alpi e della fragilità dell'ecosistema montano, provenendo da una coltivazione, quindi non strappate alla montagna sono portatrici non solo di un affettuoso gesto verso il Papa, ma anche di un importante messaggio ecologico di tutela dell'ambiente, un tema particolarmente caro proprio allo stesso Pontefice»

 
 
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