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martedì 22 agosto 2017
 
Identità e missione
Famiglia Cristiana è nata per animare e sostenere nella società italiana un preciso e costante impegno verso la famiglia. Ottanta anni di storia vissuta nella fedeltà e nella carità ci hanno consentito di incontrare milioni di famiglie che ci hanno accolti come ospiti e compagni graditi.
In linea con questo principio, la nuova Famiglia Cristiana, nella duplice versione (cartacea e on-line), vuole rendere ancora più evidente questo legame con la famiglia, coniugando continuità con la propria “tradizione” e quella necessaria attenzione ai segni dei tempi che ci consente nuovi approcci, nuove piste, nuovi linguaggi capaci di venire incontro alle domande fondamentali della famiglia contemporanea.
Da questo punto di vista, lo sforzo maggiore è stato prodotto nel porre la famiglia come “questione” centrale in ambito culturale, sociale e politico. Famiglia Cristiana crede nella famiglia e la ascolta come risorsa umana, sociale e civile, e si propone oggi più di ieri, come orientamento e accompagnamento delle donne e degli uomini di oggi, madri e padri, con i loro figli.

Attraverso la peculiare e collaudata formula del dialogo franco e diretto tra rivista e lettori, Famiglia Cristiana rappresenta lo spazio vitale di una comunità che condivide valori umani, familiari, cristiani e che è fortemente impegnata, tutta insieme, a costruire quelle possibilità che rendono la convivenza sociale più sana e vivibile.
E’ per questo che, anche quando si affrontano temi scottanti, Famiglia Cristiana non manca di coraggio e di autonomia, pur rimanendo politicamente equidistante. Fa parte del nostro DNA e ci viene riconosciuto e attestato ampiamente.
In definitiva, Famiglia Cristiana continua a puntare e scommettere tutto sulla famiglia. Abbiamo la pretesa d’essere, oggi ancor di più, l’unica rivista italiana che difende e sostiene davvero la famiglia.
La storia di Famiglia Cristiana
Le prime mille copie di Famiglia Cristiana vengono stampate ad Alba nella notte di Natale del 1931 per volontà di Don Giacomo Alberione. Tutto inizia in sordina, senza alcuna promozione, perché non ci sono soldi, ma soprattutto perché “bisogna cominciare – dice il fondatore - dalla paglia di Betlemme”. E così la propaganda si fa con le copie del primo numero in mano, venduto per 20 centesimi: dodici pagine in bianco e nero (che saliranno a sedici nel 1932), un’immagine natalizia in copertina e un sottotitolo, “Per le donne e per le figlie”. Scrivere, stampare e diffondere “perché accanto alla predicazione orale del prete in parrocchia si colloca la predicazione scritta della buona stampa”. Non sarà tuttavia solo un giornale di “pura devozione” ma uno strumento d’informazione capace di calarsi nei fatti della vita reale e “parlare di tutto cristianamente”. Famiglia Cristiana raccoglie una grossa eredità: le quasi cinquecento testate settimanali, quindicinali e mensili che la San Paolo stampava allora per conto di altrettante parrocchie. Nasce con altre quattro riviste: Dottrina e fatti, Bollettino liturgico, La madre di Dio e La Domenica.

Nel 1932 compare la prima copertina a colori e la testata si modifica in Famiglia Cristiana – settimanale religioso morale, per diventare sempre di più uno strumento d’informazione al servizio di tutte le famiglie. Grazie alla rete delle rivendite parrocchiali, Famiglia Cristiana si afferma quasi subito su tutto il territorio nazionale e, a partire dal 1937, la tiratura comincia a crescere. Nel 1944, nonostante le difficoltà del periodo bellico, si toccano le fatidiche 100.000 copie. Da allora la diffusione è inarrestabile: 120.000 copie nel 1948, 155.000 nel 1951, 200.000 nel 1953 e 300.000 nel 1954. Il giornale, a quei tempi, è “fatto in casa”: al medico di Alba è affidata la rubrica sui consigli per la salute, le consorelle si occupano degli articoli sulla cucina e sul ricamo mentre un frate francescano, incaricato di rispondere alle lettere dei lettori, si inventa e costruisce il successo della rubrica I Colloqui col Padre. Nel 1954 si ha il passaggio da un prodotto artigianale (che, tuttavia già diffondeva 300 mila copie) a vera impresa editoriale raccogliendo la sfida delle testate laiche di grande diffusione. Arrivano i professionisti del ramo: tecnici, giornalisti, collaboratori, fotoreporter e pubblicitari assunti anche tra i laici. Raggiunge le 750 mila copie nel 1956, 900 mila nel 1959 e il traguardo del milione di copie nel 1961, a trent’anni esatti dalla fondazione. Il 25 dicembre 1971, per festeggiare i primi quarant’anni di vita, si stampa un numero speciale in 2 milioni di copie.

E’ in questo periodo che vengono aperte la redazione di Milano e quella di Roma; inoltre, l’ufficio di corrispondenza da Parigi, successivamente trasferito a Londra. La redazione cresce e si avvale di mezzi e tecnologie d’avanguardia per confezionare un prodotto sempre più ricco di servizi, di rubriche e di informazioni. Diventa il primo settimanale italiano, il terzo nella classifica europea. Nell’anno del cinquantenario, il 1981, la “parrocchia” di Famiglia Cristiana conta quasi 6 milioni di lettori e una tiratura di un milione e duecentomila copie. E’ il periodo in cui Famiglia Cristiana si rafforza come rivista di servizio della famiglia e newsmagazine. E non di rado si trova sotto i riflettori per articoli e inchieste che manifestano forma di libertà e di anticonformismo inusuali nella stampa cattolica. La diffusione si consolida con iniziative editoriali (la nuova Bibbia per la famiglia, romanzi e saggi, dvd e cd musicali). Sempre in questo periodo si apre anche una redazione a Mosca. Dal 2001 il settimanale si rilancia accentuando il proprio ruolo di newsmagazine per la famiglia e proponendo alcuni supplementi dedicati alla Casa e all’Automobile, mentre cresce il sito internet del settimanale, varato nel 1997. Dopo circa 10 anni, nell’aprile 2010 nasce la “nuova” Famiglia Cristiana che intende essere “voce della famiglia e a questa dedicare informazione, servizio e riconoscimento”. Perché la famiglia è, ancora oggi, un “risorsa ignorata” dai media e dalla politica.
Edicola San Paolo