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lunedì 20 febbraio 2017
 
L'Assemblea del Pd

Dal trionfo europeo all'implosione del Pd, la parabola di Matteo Renzi


Si chiude una stagione politica lunga fatta di alti e bassi. Dalla rottamazione "senza incentivi" al Patto del Nazareno, passando per il successo alle europee e alla controversa stagione di governo. Bilancio di tre anni vissuti di corsa. Forse troppa.

 
dossier

Figlia di una italiana e di un medico yemenita, racconta cosa significano 22 mesi di conflitto. «Il mio bellissimo paese non esiste più. I bambini ora muoiono anche di fame e di banali malattie»

I funerali di Gio

L'omelia di don Andrea Buffoli ai funerali di Giovanni, il ragazzo morto suicida a Lavagna: «Quando ho saputo di Gio, ho visto che si alzava un vento leggero... Lui era come una bandiera agitata dal vento e animata dalla passione per la vita»

Pasquale Squitieri

Morto il regista napoletano, per 30 anni legato alla Cardinale, autore di pellicole su mafia, droga, immigrazione e fascismo.

cyberbullismo

S'intitola “Parole O_Stili”: una "due-giorni" - il 17 e 18 febbraio - per dire basta all'aggressività, all'insulto, al bullismo in Internet. Perché “la ferita provocata da una parola non guarisce”

Nuovi paesaggi

Sponsorizzate dalla catena di caffetteria Starbucks, sono state piantumate nella piazza centrale di Milano 38 palme a cui seguirà un bananeto. Polemiche politiche e curiosità tra i turisti hanno accolto l'iniziativa

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IL PAPA A ROMA TRE

Nella sua prima visita a un ateneo statale italiano, Bergoglio ha messo da parte il testo scritto e ha parlato a braccio per più di mezz'ora, rispondendo alle domande degli studenti: l'università non dev'essere un'esclusiva delle elite, ma un luogo per tutti. Affrontati vari temi: società liquida, confronto tra culture diverse, globalizzazione, economia, disoccupazione e migrazioni.

Roberto Baggio

Il "codino" decide di festeggiare i suoi 50 anni ad Amatrice, con le popolazioni colpite dal teremoto. «Bisogna cercare la felicità per sé e donarla agli altri».

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eventi

Da oggi fino al 5 marzo il Festival della filosofia e dell'arte nato da un'intuizione di don Alberto Dell'Orto. Tra gli incontri quello con Massimo Cacciari, Roberto Escobar, Carlo Sini e Umberto Galimberti. "La cultura non come erudizione", spiega l'anima del Festival Cristina Boracchi, "ma come consapevole esperienza di vita alla portata di tutti".

Scuola

Il libro "La classe capovolta", di Marcello Bettoni e Marialetizia Mangiavini, propone agli insegnanti di sperimentare nuovi orizzonti didattici, e di abbandonare il metodo classico della lezione frontale per mettersi in gioco, per non essere più soltanto arbitri, ma anche protagonisti e allenatori.

In Tv

Una donna diventata Papa. Verità o leggenda? La risposta del teologo Elio Guerriero

 
Le iniziative di Famiglia Cristiana
 
Multimedia
A colloquio con il padre
Colloqui col Padre
Don Antonio Rizzolo

Dov'è Dio nelle calamità di questi giorni?

Caro padre, le calamità che in questi giorni attanagliano la nostra terra ci...

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Sir 1,1-10 (NV); Sal 92; Mc 9,14-29


E’ una beata di soli dieci anni Giacinta Marto a cui, insieme al fratello maggiore Francesco e alla cugina Lucia, il 13 maggio 1917 apparve la Vergine a Fatima. Una storia che conosciamo tutti e che agli inizi soprattutto provocò sofferenze non indifferenti a loro e alle loro famiglie, soprattutto a causa di un massone fortemente ostile alla Chiesa il quale, per farsi rivelare il segreto confidato ai tre pastorelli dalla Madonna, con uno stratagemma anziché condurli alla Cova da Iria come aveva promesso, li segregò minacciandoli di farli friggere vivi in una caldaia di olio bollente. Ma essi non cedettero. Furono allora rinchiusi nella prigione pubblica, dove i detenuti cercarono di persuaderli a rivelare ciò che sapevano. Ma essi li esortarono a recitare con loro il Rosario. Nel 1918 l’Europa fu colpita da una terribile epidemia broncopolmonare, la cosiddetta “Spagnola”, che contagiò anche i due fratelli Marto: Francesco morì il 4 aprile 1919 all’età di dieci anni e nove mesi. Giacinta che fino allora era stata sempre sana e piuttosto robusta per la sua età, ne fu talmente prostrata che non riuscì più a riaversi. La malattia fu per lei causa di grandi sofferenze, che offrì al Signore – insieme ad altre penitenze che volontariamente si imponeva – per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese fatte a Dio. Ricoverata nell’ospedale S. Agostino di Vila Nova de Ourém, senza averne alcun beneficio, nel gennaio 1920, causa una pleurite purulenta, fu trasferita nell’ospedale pediatrico della capitale, con suo dispiacere perché lontana dalla famiglia e sapendo che sarebbe morta tra breve, come le era stato preannunciato dalla Madonna. Il 20 febbraio chiese al parroco che l’aveva confessata di portarle la comunione; ma il sacerdote disse che le sue condizioni di salute non erano gravi e che gliela avrebbe data il giorno seguente. «Troppo tardi» rispose lei. Infatti morì la sera stessa. Giovanni Paolo II ha beatificato Giacinta e Francesco il 13 maggio 2000.
 
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Domenica 19 febbraio - Penultima dopo l’Epifania

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (8,1-11) In quel tempo. Il Signore Gesù...

 
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