logo san paolo
mercoledì 23 gennaio 2019
 
patologia di massa

Nel 2018 abbiamo buttato nel gioco d'azzardo 107 miliardi di euro


Negli anni della grande crisi solo un consumo è aumentato costantemente: quello per giocare. Nel 2007 gli italiani hanno “bruciato” 47 miliardi di euro, adesso siamo quasi a quota 110. C’è una sola spiegazione: «Si tratta di una dipendenza patologica di massa», dice il sociologo Maurizio Fiasco, «che non ha eguali nel mondo occidentale»

Commenta
0
 
I vostri commenti

    L'articolo non ha ancora alcun commento

     
    la riflessione

    Affaticati dalla crisi economica, sono senza riferimenti in relazione alle grandi domande della vita. La Gmg chiede loro di uscire di casa, di buttarsi nel mondo, di ascoltare adulti che accendono il desiderio di sognare una vita dove è possibile alzare lo sguardo e non rimanere intrappolati nel vuoto

    Il Moige

    E' andata in onda in Tv in prima serata su RAI due la versione integrale del film scandalo L'Ultimo tango a Parigi di Bertolucci. Nessuna attenzione ai minori, quindi, tenendo presente il messaggio violento che trasmette questo film. Le giuste preoccupazioni del Moige il cui direttore dichiara che si tratta di «una gratuita provocazione da parte della nuova direzione alle famiglie italiane»

    il papa

    Francesco a Santa Marta: «Accusatori, mondani, egoisti e indifferenti non sono buoni cristiani anche se recitano il Credo. Il vero stile da seguire è quello delle Beatitudini: mitezza, umiltà, pazienza nelle sofferenze, amore per la giustizia, capacità di sopportare le persecuzioni»

    LE IMMAGINI

    Ecco una carrellata dell’evento astronomico dell'anno, immortalato nelle immagini più suggestive che vanno da Madrid a Bruxelles agli Stati Uniti. In Italia le nuvole hanno oscurato il fenomeno che ha avuto il suo clou poco dopo le 6.30 di lunedì

    le immagini

    L’entusiasmo dei giovani latinoamericani, il lavoro dei volontari, i confessionali preparati da alcuni detenuti dove si celebrerà il sacramento della Riconciliazione. Panama è in fermento per l’arrivo di papa Francesco e di circa 150mila giovani provenienti da tutto il mondo per la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù

    Pubblicità

     

    all'angelus

    Francesco all’Angelus: «Ho un dolore nel cuore. Cercavano futuro per la loro vita, vittime forse di trafficanti di esseri umani». Poi invita a scaricare l’app per recitare il Rosario insieme durante la Giornata mondiale della Gioventù di Panama

    Fino all'ultimo respiro

    Laura Bruno, operatrice di Terapia intensiva neonatale degli Spedali Civili di Brescia, in cui sono morti nel mese di gennaio quattro bambini, si sfoga per il sensazionalismo sulla sua pagina Facebook. Una lettera che fa riflettere.

    dossier

    Parla Gino Murgi, il sindaco di Melissa, il paese della costa jonica crotonese che ha dato la migliore risposta a questi giorni di parole a vuoto sui migranti. Di fronte alle scene strazianti di mamme e bimbi in un barcone semiaffondato, i cittadini non sono stati a pensare: con le forze dell'ordine si sono buttati nelle acque gelide e hanno offerto tutto ciò che avevano.

    I libri più venduti

    solidarietà

    Fino al 16 febbraio con un Sms solidale è possibile offrire il proprio contributo per Casa Sollievo Bimbi, che sarà inaugurato a primavera, per accogliere i minori affetti da malattie inguaribili e le loro famiglie

    l'evento

    L’inaugurazione martedì scorso alla presenza del vicario generale della diocesi, monsignor Valter Danna, e della prima cittadina Chiara Appendino: «Qui i torinesi troveranno strumenti per educarsi a valori fondamentali: l’accoglienza, l’integrazione, la legalità, il senso di comunità»

     
    Le iniziative di Famiglia Cristiana
     
    Multimedia
    A colloquio con il padre
    Don Antonio risponde
    Don Antonio Rizzolo

    «Ho smesso di andare in chiesa. Perché sono coerente»

    Caro padre, ha fatto benissimo il Papa a dire chiaro e tondo che chi non vive secondo...

    SCRIVI AL DIRETTORE
    Calendario
    Liturgia del giorno

    Eb 7,1-3.15-17; Sal 109; Mc 3,1-6
       

    Nato da illustre famiglia visigotica, Ildefonso aveva avvertito fin dal piccolo una grande attrazione per la vita religiosa. Ma poiché i familiari gli facevano sempre una irriducibile opposizione, lui fuggì dalla casa paterna rifugiandosi nel monastero dei santi Cosma e Damiano, a Toledo, dove eccelse subito per condotta esemplare, per virtù e per doti naturali, tanto che ad un certo punto, nonostante fosse soltanto diacono, fu eletto abate. In tale veste assistette a diversi concili tenutisi a Toledo. Verso i cinquant’anni lasciò il monastero perché, morto Eugenio, vescovo della città, era stato scelto lui a succedergli. Per convincerlo si mosse il re visigoto Recensvinto in persona. Così nel 657, Ildefonso iniziò il suo ministero episcopale in quella che allora era la capitale del regno. Non ebbe vita facile anche nei rapporti col sovrano, a causa della immoralità dilagante e della lotta che egli sostenne contro la depravazione dei nobili, dei quali si attirò l’inimicizia, come egli stesso lamenta nelle sue lettere. Dei suoi scritti merita particolare attenzione il Libellus de virginitate sanctae Mariae contra tres infideles (libello sulla verginità di Maria contro tre infedeli), in cui si ispira alla dottrina di san Girolamo, usando un linguaggio veemente e appassionato. Si attribuisce alla sua ispirazione l’istituzione, al secondo concilio di Toledo (656) della festività del 18 dicembre in onore della Madonna, designata più tardi come festa dell’Attesa della nascita di Gesù. Un suo biografo riferisce che, in uno degli ultimi anni della sua vita, nella notte del 17 dicembre, vigilia di tale festa, mentre clero e popolo si dirigevano in processione verso la cattedrale, la trovarono illuminata da una luce celeste e Ildefonso vide la Madre di Dio che, seduta sulla cattedra episcopale, circondata da angeli e da sante vergini, lo invitò maternamente ad avvicinarsi per consegnargli una pianeta che egli avrebbe dovuto indossare nelle sue feste. Il santo morì il 23 gennaio 667.

     
    Il vangelo della famiglia
    Rito Romano / Rito Ambrosiano
    Famiglia Cristiana in edicola
     
    Le iniziative San Paolo
     
    I blog selezionati
    Luca, l’evangelista delle donne
    Gianfranco Ravasi

    La ragazza che Gesù ha “risvegliato”

    Gesù ha davanti ai suoi piedi un uomo disperato: non teme di prostrarsi a terra...

    Rito romano
    Fabio Rosini

    II Domenica del Tempo Ordinario (Anno C) - 20 Gennaio 2019

    VALE LA PENA DI FARE QUELLO CHE CRISTO DICE Venuto a mancare il vino, la madre di...

    Rito ambrosiano
    Don Luigi Galli

    Domenica 20 gennaio - II dopo l’Epifania

    Lettura del Vangelo secondo Giovanni (2,1-11) In quel tempo. Vi fu una festa di nozze...

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    Edicola San Paolo