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domenica 26 marzo 2017
 

«Ragazzi promettete a Gesù e a me: mai bullismo, mai!»

il papa a san siro

Stadio esaurito per l'incontro di Francesco con i cresimandi. Il Papa dialoga con i ragazzi e risponde alle domande. E lancia un appello: «Per la vostra Cresima non fate atti di bullismo, mai, vi prego»

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Vitalizi

Dal 2012 i vitalizi non esistono più. Al loro posto un sistema contributivo analogo a quello di tutti gli italiani. Lo scandalo semmai è un altro. Lo spiega l'economista ed esperto di diritto del lavoro Giuliano Cazzola

 

 

CRISTIANI PERSEGUITATI

Dal 1993, per iniziativa del Movimento Giovanile Missionario delle Pontificie Opere Missionarie italiane, ogni anno il 24 marzo si celebra la “Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri". Il 

La testimonianza

Il ministro-ombra per il Nord Irlanda, Stephen Pound, cattolico devoto da una vita, ieri si trovava al lavoro nella Camera dei Comuni quando il terrorista britannico, coinvolto in episodi di estremismo anni fa, ha guidato un auto contro i passanti sul ponte di Westminster: «Londra si sente più forte in questo momento e sa che può resistere a chi tenta di dividere le sue comunità così multireligiose»

"Forse è ora di chiedersi da dove arriva questa mania di perfezionismo che oggi turba i sonni di tanti giovani: che non rischiano, che mantengono relazioni provvisorie, part-time"

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scuola

Si parla di un liceo scientifico sperimentale che prepari al test di medicina: a noi sembra una strada che perde di vista cose importanti, ecco perché.

L'OK DEL PAPA

Francesco promulga il decreto che prova la loro intercessione. La canonizzazione forse già nel viaggio che Bergoglio farà in Portogallo il 12 e il 13 maggio, nel centesimo anniversario delle apparizioni della Madonna.

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Coincidenze curiose

In Sud Carolina a poche ore di distanza l'uno dall'altra, sono nati due bambini a cui i genitori, senza conoscersi prima, hanno dato il nome della celebre coppia immortalata da Shakespeare

Best seller

Il nuovo romanzo di Wilbur Smith, "L'ultimo faraone", in uscita il 3 aprile, mette in scena nelle battute iniziali uno scontro epico e drammatico fra due mondi. Nel quale la tecnologia bellica, come diremmo oggi, gioca un ruolo decisivo. I nemici mandano in battaglia un carro trainato da cavalli: gli egizi sono destinati a soccombere? Partecipate al concorso riservato ai nostri lettori...

Anniversari

Diversi eventi ricordano la nascita del grande musicista, avvenuta 150 annui fa a Parma. Fu lui a inventare la figura della figura musicale diventata centrale nel 1900. Rifiutò la nomina a senatore a vita. Ed ebbe un rapporto controverso con Puccini...

 
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A colloquio con il padre
Colloqui col Padre
Don Antonio Rizzolo

Il sesso in Tv ci rende tutti guardoni da divano

Caro don Antonio, volevo condividere con lei il mio disgusto per la fiction La porta...

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Calendario
Liturgia del giorno
1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41


Un’infanzia travagliata, quella di Lucia Filippini. Nata nel 1672 a Corneto, presso Tarquinia, rimasta orfana di madre quando non aveva ancora un anno, e poi di padre a sette, fu educata da uno zio materno, distinguendosi per ingegno e virtù, al punto che il parroco la incaricò di insegnare catechismo alle ragazze. Lo zelo con cui vi si dedicava non sfuggì al card. Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Tarquinia, che la collocò nel monastero di S. Chiara a Montefiascone, perché vi restaurasse la disciplina alquanto rilassata. Lucia, soprattutto con l’esempio della sua vita di preghiera, di penitenza e di carità spinse il cardinale ad affidarle la direzione del monastero e, pur rimanendo laica, lei riuscì nell’intento. Nel 1692 il vescovo invitò S. Rosa Venerini, che aveva aperto delle scuole gratuite femminili a Viterbo, a fare altrettanto nella sua diocesi. Rosa accettò e nel monastero di S. Chiara cominciò a formare delle brave maestre, rimanendo colpita dalle doti e dalla virtù di Lucia. In breve sorsero ben dieci scuole e quando Rosa dovette tornare a Viterbo per attendere alle sue fondazioni, nominò direttrice Lucia che poi, nel 1704, fu eletta superiora dell’istituto che prese il nome di Maestre Pie. La Venerini visitò ancora le scuole di Montefiascone, però il Barbarigo aveva deciso la foggia dell’abito e le regole di quella che considerava un’opera sua e non di Rosa. Toccò allora a Lucia curare la formazione intellettuale e religiosa delle ragazze. Col tempo l’Istituto, rimasto diocesano per volontà del vescovo, si divise da quello di Viterbo, mentre Lucia fondò scuole in varie diocesi degli Stati pontifici e in Toscana. Si ebbero così le Maestre Pie Venerini e quelle che più tardi si chiamarono Maestre Pie Flippini., due istituti entrambi tuttora vivi e operanti nel mondo Lucia morì di tumore il 25 marzo 1732. Beatificata nel 1926, fu canonizzata nel 1930. Anche la Venerini è stata canonizzata nel 2006 da Benedetto XVI.
 
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«Pietà di me? No, no, / tienti la tua pietà per i giovani, / ne...

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Don Luigi Galli

Domenica 26 marzo - IV di Quaresima, del cieco

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (9,1-38) In quel tempo. Passando, il Signore...

 
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