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martedì 20 febbraio 2018
 

«Siamo vicini alla fonte, ma scappiamo lontano: solo Dio spegne la nostra sete»

esercizi spirituali

"Chi ha sete, venga". Il predicatore portoghese don Josè Tolentino de Mendonça parte da questa frase per aiutare a capire i contorni della vita che Gesù offre all'uomo e a valutare la risposta dell’uomo di oggi

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    milano

    «La Quaresima non è tempo di eroismi, ma di accogliere la grazia che cambia la morte in vita»


    L’arcivescovo Mario Delpini apre la Quaresima ambrosiana in Duomo e invita alla fiducia: «È un modo di affrontare le complicazioni della vita, la complessità e la fragilità delle istituzioni. È la persuasione che con la presenza di Dio tutto è possibile, anche trarre il bene dal male»

     
    Udienza

    Francesco continua la catechesi sulla messa e sottolinea l'importanza di buone omelie. E poi, sulla preghiera dei fedeli dice: "Abbiamo poca fede, per questo non otteniamo".

    san giovanni rotondo

    La partecipazione dei confratelli del Santo delle stigmate alla scomparsa del produttore. Il suo ultimo pellegrinaggio alla sua tomba.

    Corea del Sud

    Ieri a Torino i funerali della piccola Bea, la bimba di otto anni che combatteva con una malattia rarissima che le aveva calcificato le articolazioni. Presenti tanti bambini, mascherati con i supereroi e i personaggi che lei amava tanto. 

    TORINO

    Fondato da don Massiliano Canta, un sacerdote infermiere, conta sul lavoro volontario di circa sessanta specialisti, L'eseprienza è raccontata sul numero 7 di Famiglia Cristiana in edicola dal 15 febbraio, all'interno di un'inchiesta: dal Nord al Sud viaggio per le strade degli invisibili. E di chi li aiuta. 

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    l'appello che fa discutere

    Don Valentino Porcile, parroco a Genova, lancia la proposta su Facebook: «Spegniamolo almeno due ore al giorno per avere il tempo di guardarsi negli occhi, parlarsi o dedicare tempo a chi è meno fortunato di noi. Troppo facile il digiuno dal cibo. Mi piace molto l'idea di vedere Gesù che mi prende l'iPhone, me lo butta nel lago di Tiberiade, e mi dice: "Lascia le tue reti wireless, e seguimi"»

    sanremo 2018

    Il cantautore napoletano, a cui la rivista dei gesuiti ha dedicato un articolo, ha presentato al Festival in coppia con Peppe Servillo il brano “Il coraggio di ogni giorno”. «Fiero di essere la voce dei dimenticati. E di essere cresciuto con Pino Daniele»

    Il convegno a Vicenza

    Nei giorni di Hit Show, la fiera delle armi comuni di Vicenza, le associazioni Opal e ControllArmi hanno organizzato il convegno “Insicurezza, rancore, farsi giustizia: dentro l'Italia che si arma”. Ne è emerso un quadro preoccupante

    Le buone storie

    Dal 2010 alla Auser, un'associazioni di volontari per la terza età, 23 medici specialisti visitano gratuitamente pensionati, rifugiati e poveri. Un bellissimo esempio da imitare

    Neve killer

    Una valanga è caduta sulla Grignetta (Lecco): morti due tecnici del soccorso alpino.

     

    Società

    Un dibattito sui problemi del territorio con il direttore di Famiglia Cristiana. Per scoprire che non c'è solo "Gomorra".

     
    Le iniziative di Famiglia Cristiana
     
    Multimedia
    A colloquio con il padre
    Calendario
    Liturgia del giorno

    Is 55,10-11; Sal 33; Mt 6,7-15
       

    È una santa di soli dieci anni Giacinta Marto a cui, insieme al fratello maggiore Francesco e alla cugina Lucia, il 13 maggio 1917 apparve la Vergine a Fatima. Una storia che conosciamo tutti e che agli inizi soprattutto provocò sofferenze non indifferenti a loro e alle loro famiglie, soprattutto a causa di un massone fortemente ostile alla Chiesa il quale, per farsi rivelare il segreto confidato ai tre pastorelli dalla Madonna, con uno stratagemma anziché condurli alla Cova da Iria come aveva promesso, li segregò minacciandoli di farli friggere vivi in una caldaia di olio bollente. Ma essi non cedettero. Furono allora rinchiusi nella prigione pubblica, dove i detenuti cercarono di persuaderli a rivelare ciò che sapevano. Ma essi li esortarono a recitare con loro il Rosario. Nel 1918 l’Europa fu colpita da una terribile epidemia broncopolmonare, la cosiddetta “Spagnola”, che contagiò anche i due fratelli Marto: Francesco morì il 4 aprile 1919 all’età di dieci anni e nove mesi. Giacinta che fino allora era stata sempre sana e piuttosto robusta per la sua età, ne fu talmente prostrata che non riuscì più a riaversi. La malattia fu per lei causa di grandi sofferenze, che offrì al Signore – insieme ad altre penitenze che volontariamente si imponeva – per la conversione dei peccatori e in riparazione delle offese fatte a Dio. Ricoverata nell’ospedale S. Agostino di Vila Nova de Ourém, senza averne alcun beneficio, nel gennaio 1920, causa una pleurite purulenta, fu trasferita nell’ospedale pediatrico della capitale, con suo dispiacere perché lontana dalla famiglia e sapendo che sarebbe morta tra breve, come le era stato preannunciato dalla Madonna. Il 20 febbraio chiese al parroco che l’aveva confessata di portarle la comunione; ma il sacerdote disse che le sue condizioni di salute non erano gravi e che gliela avrebbe data il giorno seguente. «Troppo tardi» rispose lei. Infatti morì la sera stessa. Giovanni Paolo II ha beatificato Giacinta e Francesco il 13 maggio 2000, papa Francesco li ha proclamati santi il 13 maggio 2017, in occasione del centenario della prima apparizione della Madonna di Fátima.  

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