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giovedì 21 settembre 2017
 

«Noemi, cercavi l'amore, hai trovato la morte. Ora sei con Cristo, il vero amore»

L'ADDIO

A Specchia l’ultimo addio a Noemi Durini, la ragazza sedicenne uccisa dal fidanzato reo confesso. Il vescovo Vito Angiuli si rivolge ai familiari: «Sappiamo che in un momento tragico come questo è difficile tenere a freno il rancore e l’amarezza». E a Noemi: «Stretta tra le braccia di Cristo, hai finalmente scoperto e sperimentato quell’amore che invano hai cercato in questa vita» (foto Ansa)

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    IL PAPA ALL'UDIENZA

    «Non arrenderti alla notte: rialzati, cammina, sogna, ama»


    «Se sbagli, rialzati». Francesco usa il "tu", parla come un educatore, meglio: come un padre, ed educa alla speranza. Ancorata in Gesù. Nonostante tutto. Al termine, cita il terribile terremoto che ha colpito il Messico, al quale si dice «vicino nella preghiera».

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    «Non aver paura di sognare»: la ricetta del Papa per tener viva la speranza
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      Summa familiae cura

      Bergoglio istituisce un nuovo istituto di studi teologici sulla famiglia per superare “pratiche della pastorale e della missione che riflettono forme e modelli del passato”. Servirà ad applicare meglio l’ “Amoris laetitia” oltre le polemiche nate dopo i due Sinodi

      ritratto

      Sui temi etici e dell’immigrazione, il pensiero del candidato premier in pectore del M5S è simile a quello di un surfista che insegue l’onda. Inevitabile, in un partito che su questi argomenti pensa, dice e fa tutto e il contrario di tutto

      Intervista alla teologa

      Contro la freddezza dei rapporti e la ferocia dei social, l’antidoto è questa forza gentile che ci fa vivere in modo più umano con gli altri e con noi stessi. Un'anteprima da Famiglia Cristiana n. 39 in edicola da domani

      Devozione

      Gragnano, in provincia di Napoli, accoglie la statua con le reliquie di Charbel: ecco la storia e il profondo amore per il mondo di Giuseppe Makhluf, santo senza frontiere

      Campania

      Carmela aveva appena cinque mesi e un brutto male al cervello. La sua terra, quella della sua famiglia, è stata maligna con lei.... Nel giorno della festa al santo Patrono di Napoli e della Campania  il ‘miracolo’ che i fedeli invocano è la protezione dai “mali dell’inquinamento” ma anche una speranza per i giovani che hanno bisogno di un lavoro e l’impegno per una pace che possa significare sempre accoglienza

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      pontida

      Il segretario della Lega Nord taglia i ponti col passato, esclude Bossi (condannato per appropriazione di fondi pubblici) e apre definitivamente a un movimento populista xenofobo "dalle Alpi alla Sicilia".

      Sicurezza e alpinismo

      Questa estate sulle nostre montagne alcuni minori sono stati coinvolti in tragici incidenti nonostante le famiglie fossero...

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      Santa Marta

      Chi governa deve pregare per il popolo che gli ha dato il potere attraverso Dio. Ma anche il popolo deve pregare per chi lo governa spiega il Papa a Santa Marta, soprattutto per quelli che non ci piacciono. Non pregare per loro è un peccato

      Ius soli

      "Come si può pretendere di educare alle regole della democrazia e della convivenza studenti che sono e saranno discriminati per provenienza?": lo chiedono gli insegnanti degli 800 mila studenti che frequentano la scuola senza essere riconosciuti cittadini italiani. Fra i primi firmatari, Franco Lorenzoni ed Eraldo Affinati. E per il 3 ottobre viene proposto un gesto simbolico.

      lettera agli studenti

      Il latinista Ivano Dionigi scrive ai liceali sull’importanza di studiare la lingua di Cicerone: «Insegna il valore della comunità e soprattutto quello del tempo. Con la Rete si rischia di restare schiacciati dall’eterno presente»

       
      Le iniziative di Famiglia Cristiana
       
      Multimedia
      A colloquio con il padre
      Don Antonio risponde
      Don Antonio Rizzolo

      Quella mancanza di ‘decenza’ in chiesa

      Carissimo padre Antonio, non sono una “bacchettona”, ma credo si stiano...

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      Il primo autore di un Vangelo (da Marco e Luca chiamato Levi, non Matteo), era un funzionario che riscuoteva le imposte per l’Impero romano e per i principi locali. Ma un giorno incontrò Gesù che gli disse: «Seguimi!» ed egli si alzò e non lo lasciò più: da allora la sua esistenza mutò radicalmente. Cominciò a scrivere il suo vangelo per i giudei di Palestina, versati nelle Scritture, allo scopo di dimostrare che Gesù è il Messia e realizza le profezie contenute nell’Antico Testamento. Non conosciamo con certezza le regioni evangelizzate dall’apostolo dopo la sua partenza dalla Palestina. Alcuni indicano l’Etiopia, altri la Persia, il Ponto la Siria, la Macedonia e persino l’Irlanda. Incerto è anche il genere della sua morte: diverse, al riguardo, sono le passiones apocrife, la più comune delle quali narra della conversione del re Egipo e di tutto il suo regno, l’Etiopia, ad opera di Matteo che aveva risuscitato la figlia del re, Ifigenia. Morto Egipo, il suo successore, Hirtaco, pretendeva di sposarne la figlia la quale, per consiglio dell’evangelista, aveva consacrato a Dio la sua verginità. Il monarca voleva che il santo la inducesse a cedergli, ma questi non lo assecondò e Hirtaco, infuriato per il rifiuto, fece uccidere Matteo mentre celebrava la Messa. Ifigenia, dal canto suo, donò al clero quanto possedeva di prezioso, per costruire una basilica dedicata all’apostolo e fare dei doni ai poveri. Non si sa quando le reliquie di Matteo furono sbarcate a Paestum; è certo comunque che nel 954 erano custodite a Salerno. Poi, a causa delle tristi vicende dell’epoca, su di esse subentrò l’oblio. Nel 1080 il corpo fu però ritrovato e posto nella cripta dell’artistica cattedrale costruita da papa Gregorio VII. Matteo è stato sempre oggetto di viva venerazione da parte della gente campana. Il Martirologio Romano ha fissato la sua festa liturgica al 21 settembre, e insieme commemora santa Ifigenia vergine, riprendendone la nota leggenda.
       
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