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venerdì 29 luglio 2016
 

A piedi, da solo, in silenzio:
il Papa in mezzo all'orrore

Auschwitz e Birkenau

Bergoglio è entrato camminando lentamente nel campo di sterminio. Francesco s'è raccolto a lungo in preghiera. Ha incontrato dieci sopravvissuti, tra cui una violinista che domani compirà 101 anni. Ha sostato nella cella di padre Massimiliano Kolbe. E ha abbracciato il dolore del mondo. Un rabbino ha cantato  il salmo 130, il De profundis.

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dopo Rouen

Gli imam francesi ai musulmani: «Domenica andate a Messa per padre Jacques»


L’appello del Consiglio francese del culto musulmano a recarsi in chiesa dopo il barbaro assassinio di Rouen è importante perché l’organismo rappresenta le 2.500 moschee del Paese, invita a un gesto concreto e corale, non si ferma a generiche dichiarazioni di condanna e non è la voce di solidarietà di qualche imam isolato. Ora tocca ai fedeli islamici rispondere all’iniziativa

 
TURISMO DI TUTTI

Un attivista, Iacopo Melio, risponde a chi, su Tripadvisor, ha recensito negativamente una struttura turistica per la presenza di ospiti disabili.

CULTURA

In occasione della XXI Esposizione internazionale, la Triennale di Milano dedica la giornata di giovedì 28 luglio al tema, raccogliendo il contributo di architetti, pensatori ed esperti interanzionali di diverse estrazioni e religioni, da Mario Botta, progettista della Sinagoga Cymbalista di Tel Aviv, a Makram El Kadi, progettista della moschea di al-Mukhtara nello Shuf (Libano).

Fenomeni estivi

Il prof. Giuseppe Romano a proposito del videogioco che sta spopolando tra gli adulti: «Piacciono perché risvegliano il bambino che c'è in noi. Il pericolo maggiore? Finire sotto un camion mentre si va a caccia. Ma non so quanto durerà: per giocare ci vuole molto tempo e molta energia fisica... »

la storia

Marcella e Ombretta hanno perso Francesco e Simona a pochi mesi di distanza l’uno dall’altro vent’anni fa. Si sono scritte delle lettere strazianti e profonde, ora riunite in un libro, sulla verità del dolore e per custodire la memoria: «Sono accanto a noi, nell’altra stanza, e ci lanciano continuamente segnali della loro presenza». E Marcella, che ha perso il figlio in un incidente stradale, lancia un appello ai giovani al volante

SCUOLA

La lettera di uno studente sottolinea l'importanza del ruolo di chi insegna. Ma non tutti sono in grado di comprenderlo. La...

Papa Francesco

l'intervento

Francesco Belletti, direttore del Centro Studi Famiglia, definisce «irresponsabile e ideologico» il disegno di legge sulle droghe leggere per tre motivi: non è la priorità per il Paese in questo momento; configura, come per il gioco d’azzardo, uno Stato che fa affari sulla droga ed è un pessimo esempio per i giovani

analisi

Dalla Pacem in terris di Roncalli al discorso di Montini all'Onu fino ai pronunciamenti di Wojtyla dopo l'11 settembre e a Ratzinger. Francesco non è un ingenuo, né il primo e il solo quando spazza via ogni tentazione di guerra santa e crociate contro l’Islam ma segue il Vangelo e il Magistero della Chiesa

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TESTIMONI

Accadde in Algeria, 20 anni fa. Il primo agosto 1996 il vescovo di Orano fu ucciso dal Gia (Gruppo islamico armato) col suo autista musulmano. Prima di lui altri 18 preti, suore e religiosi vennero assassinati dai terroristi. Storie di fede, di dialogo e di martirio. Una scia di barbari omicidi che porta a padre Jacques Hamel. 

riflessione

Subito dopo ogni attentato, senza sapere se si tratta di Isis o di qualche folle omicida come nel caso di Monaco, sui social network si tirano fuori le tesi dell’autrice sullo scontro di civiltà tra l’Occidente cristiano e i musulmani assassini in nome di Allah ed è tutto un fiorire di "scusaci, Oriana". Ma di che cosa?

TESTIMONI

Nato a 1930 a Darnétal, Jacques Hamel era stato ordinato sacerdote nel 1958. Da 15 anni era nella parrocchia Saint-Étienne a Saint-Etienne-du-Rouvray. Chi l'ha conosciuto lo definisce un sacerdote «discreto, tendenzialmente silenzioso, ma alquanto affabile», «sempre disponibile con chiunque»

 
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A colloquio con il padre
Don Sciortino risponde
Don Antonio Sciortino

Ho aperto la mia casa a quattro nordafricani

Caro don Antonio, vorrei raccontarle la gioia che ho provato quando ho deciso di...

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Santo del giorno
Santa Marta
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Liturgia del giorno
1Gv 4,7-16; Sal 33; Gv 11,19-27 opp. Lc 10,38-42


Marta è la sorella di Lazzaro e di Maria di Betania; gli evangelisti ce ne danno una descrizione che ne evidenzia il temperamento dinamico e premuroso con gli ospiti: la vediamo infatti , come ci racconta Luca (10, 40), «tutta presa dai molti servizi», lamentarsi con Gesù perché Maria l’ha lasciata sola; la incontriamo nuovamente quando muore Lazzaro e va incontro al Maestro per dirgli: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà» (Giovanni, 11, 21-22). Poi però, quando Gesù chiede che venga rimossa la pietra dalla tomba, obietta: «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni» (id. 39). Infine, sei giorni prima della Pasqua, è ancora lei che serve a tavola durante il banchetto di Betania. Per questo si comprende che sia stata scelta come patrona dei locandieri. Circa il culto, a Betania esisteva una basilica paleocristiana, sorta sul luogo dove avvenne il miracolo della resurrezione del Lazzaro, e menzionata negli itinerari dei pellegrini in Terra Santa dal secolo IV all’epoca carolingia.Vi fu scoperta un’iscrizione votiva in greco che potrebbe essere anteriore alla dominazione araba. Anche in Provenza esiste un certo culto per Marta a partire dai secoli merovingi. Il nome della santa è dato infatti a diverse donne fin dal secolo VII. A Tarascona, la chiesa principale della città è dedicata a lei e il patrocinio ne è attestato fin dal secolo X. Desta comunque meraviglia constatare che nel nuovo calendario figura solo Marta e non invece Lazzaro, che Giovanni presenta come amico di Gesù, e Maria, il modello evangelico delle anime contemplative di tutti i tempi, di coloro che hanno scelto «la parte migliore». Furono i Francescani i primi, nel 1262, a dedicare un giorno liturgico a santa Marta il 29 luglio, nell’ottava della festa di santa Maria Maddalena, in passato indebitamente identificata come la Maria di Betania.
 
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Domenica 31 luglio - XI dopo Pentecoste

Lettura del Vangelo secondo Luca (16,19-31) In quel tempo. Il Signore Gesù...

 
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