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sabato 21 luglio 2018
 
Ricordando Via D'Amelio

Alessandra Dolci: "Nel loro sacrificio la forza per continuare"


Il capo della direzione distrettuale antimafia di Milano: "Troppi ragazzi che incontro non sanno chi siano Falcone e Borsellino. Ma un Paese senza memoria non ha futuro. Se vogliamo contrastare la mafia dobbiamo remare tutti insieme".

 
La lettera

Una lettrice ci scrive: «La sofferenza è qualcosa che non appartiene al nostro credo, anzi. Perché, quindi, una madre che sa con certezza di dare la vita a un individuo destinato solo a soffrire dovrebbe prendersi questa responsabilità?». La risposta di don Antonio Rizzolo

La foto

È la foto di Bente Marei Stachowske terza classificata del “Single Shot Award | Giving voice to values, giving voice to hope” al Festival di fotografia etica di Lodi. Un’immagine che parla di gioia, innocenza e futuro.

Il produttore

«Sono la persona peggiore al mondo ma Dio è più fedele delle nostre debolezze». Il segreto spirituale del produttore di Se Dio vuole e The Young Pope? «Non perdo mai una Messa»

Caritas Giordania

«Non basta mandare soldi, abbiamo bisogno di pace», dice il direttore di Caritas Giordania. Da 70 anni il Paese accoglie profughi dalle regioni vicine mentre i cristiani continuano a diminuire. «Siamo il 2 per cento della popolazione, ci sentiamo abbandonati»

In Madagascar

Nato in Argentina da emigrati sloveni, il religioso vincenziano vive ad Akamasoa, in Madagascar, dove ha aiutato i più disperati a ricostruirsi vite dignitose. A partire da una cava di granito

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Anniversario

Così il Nobel per la pace raccontava la sua lunga lotta per i diritti. Il ritorno dalla madre nella casa natale dopo 13 anni di assenza

appello ai vescovi italiani

Preti, intellettuali e religiosi scrivono al presidente della Cei, il cardinale Bassetti, e a tutti i vescovi italiani: «Restano ancora poche le voci di Pastori che ricordano profeticamente cosa vuol dire essere fedeli al Signore nel nostro contesto culturale, iniziando dall’inconciliabilità profonda tra razzismo e cristianesimo»

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La Società di San Vincenzo De Paoli

Servono mense, dormitori, assistenza ai più deboli, ma ancor più una vicinanza che ridia autonomia e dignità

La ricerca

Una delle convinzioni che vanno per la maggiore è che gli extracomunitari hanno una maggiore propensione al crimine. Peccato che non sia vero. In realtà è esattamente il contrario

A Bologna

Bologna chiede scusa all'arcivescovo insultato sui social dopo il dibattito (a metà) con la sottosegretaria Borgonzoni sul tema migranti

 
Le iniziative di Famiglia Cristiana
 
Multimedia
A colloquio con il padre
Don Antonio risponde
Don Antonio Rizzolo

Come far fronte a questo clima da stadio

Caro padre, osservo un acuirsi delle divisioni in categorie e un clima molto...

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Mi 2,1-5; Sal 9; Mt 12,14-21
   

Nato a Brindisi il 22 luglio 1559, rimasto orfano di entrambi i genitori entrò fra i Cappuccini dove fece la professione religiosa nel 1576. Quindi si dedicò agli studi e all’approfondimento della conoscenza della Bibbia, imparando perfettamente anche le lingue bibliche, tanto da destare ammirazione fra gli stessi rabbini. Ordinato sacerdote nel 1582, fu incaricato dell’insegnamento teologico ai chierici, poi eletto guardiano, maestro dei novizi e nel 1589 superiore provinciale dei Cappuccini toscani e successivamente di quelli veneti e di quelli della Svizzera. Nel 1699 fu incaricato di stabilire a Praga, allora capitale del Sacro Romano Impero, il primo manipolo di missionari e vi riuscì nonostante l’ostilità della popolazione, in gran parte eretica, la grave minaccia della peste che mieteva vittime in tutta la regione, e l’accanita persecuzione delle autorità boeme. Grazie però alla sua santità col tempo finì per guadagnarsi la stima e la venerazione dei principali ministri e persino degli eretici. Tornato in Italia nel 1602 fu eletto generale dell’Ordine e come tale percorse a piedi, in un triennio, gran parte dell’Europa cattolica, visitando quasi tutte le province, celebrando capitoli, correggendo abusi, ripristinando l’osservanza regolare, lasciando ovunque memorabili esempi di virtù e suscitando ondate di fervore religioso. Nel 1606 papa Paolo V gli ordinò di tornare a Praga, dove rimase fino al 1609. Seguirono per lui importanti incarichi diplomatici alla corte di Madrid e a Monaco. Riconfermato definitore dell’Ordine, mentre era in viaggio per Brindisi, sopraffatto da acuti dolori di gotta, si dovette fermare a Napoli, dove gli fu chiesto di far conoscere a Filippo II il malgoverno del viceré spagnolo. Raggiunto il sovrano a Lisbona, vi morì il 22 luglio, giorno del suo 60° compleanno. Beatificato da Pio VI nel 1783, fu canonizzato da Leone XIII nel 1881 e proclamato Dottore della Chiesa da Giovanni XXIII nel 1959.

 
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Abbiamo spesso ricordato che – come suppone la radice alla base della parola...

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