Tredici anni dopo il naufragio che provocò la morte di 368 persone, sull’Isola il dolore ha ancora il volto di chi aspetta un corpo che il mare non ha restituito. «Lo tradirei se non venissi più», dice la sorella di Solomon. E mentre i familiari tornano a cercare i loro morti, quelle stesse acque continuano a inghiottire vite: «Il mare fa più paura del deserto»