Dal norvegese McGrath, che dopo l’uscita dallo slalom va a rifugiarsi nel bosco, al nostro Vinatzer, che ha detto di essere uno dei «perdenti di questi Giochi»: perché a volte gli atleti vanno in tilt se non raggiungono i loro obiettivi? In questa intervista lo psicologo dello sport Fabio Lucidi analizza pressione, “choking” e il difficile equilibrio tra vincere e imparare