Le gare d’appalto non valutano più solo il costo del pasto, ma la sua qualità nutrizionale e l’impatto ambientale. Pasta fresca, pesce, verdure e frutta, con un dolce settimanale e un bicchiere di vino o birra. Senza esagerare. Per non finire nella porta “pega-gordo”, “acchiappa grassi” di un monastero portoghese