Il Presidente della Repubblica ha concesso la grazia a cinque condannati, un gesto che, lontano dall'essere un mero atto arbitrario, affonda le radici nell'articolo 87 della Costituzione. L'articolo riflette sul significato profondo della clemenza: non un colpo di spugna sul passato o un'offesa alle vittime, ma una necessaria "valvola di umanità" che corregge le rigidità del sistema punitivo. In un'epoca che invoca la certezza della pena, il gesto di Mattarella ci ricorda l'antico legame tra "Grazia e Giustizia", invitando a scegliere tra un cuore di pietra e un cuore di carne