Dagli asili nido immacolati ma privi di educatori alle Case della Comunità a mezzo servizio: il Pnrr finanzia le opere ma non la vita che deve abitarle. L'analisi sui veri costi che ricadranno sui cittadini.
Un urto accidentale, un grido, una folla che diventa giudice: ad Agnese Amadio, 38 anni, veneziana, è bastato questo per finire presa a calci in pieno centro storico. La sua storia e la deriva culturale della giustizia fai-da-te.
A Baldissero d'Alba un 35enne spara e uccide un uomo sorpreso a rubare nel cortile. L'ombra del caso Roggero e la trappola ideologica della giustizia fai-da-te.
Tra donne “affascinanti” ma traditrici, mogli affidabili e vecchi proverbi, il ministro degli Esteri rispolvera un repertorio sentimentale che sembra arrivare direttamente dall’Italia arretrata del Dopoguerra
La Corte d’appello di Milano conferma la chiusura dell’area a caldo dell’acciaieria così come chiesto dai cittadini e dal Comitato dei genitori tarantini. I lavoratori chiedono un piano strutturale di riconversione e garanzie per l’occupazione
Famiglia Cristiana ne ha sempre contestato con fermezza le posizioni su aborto ed eutanasia. Ma ne ha riconosciuto l’impegno contro la fame, per i detenuti, i profughi e le vittime delle guerre. Un giudizio senza sconti, ma capace di distinguere le idee dalla persona
È morta a 35 anni Denise Cosco, la figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo uccisa dalla 'ndrangheta nel 2009. Don Luigi Ciotti: "Non giudichiamo la sua storia, non innalziamola e non compatiamola". La parabola di due donne unite dallo stesso coraggio e dallo stesso destino.
Muhammad Ali Al-Hajj Al-Amili avverte: l’occupazione israeliana può ridurre il consenso ai colloqui di pace. La via d’uscita passa da istituzioni libanesi più solide e dal dialogo tra le fedi.
Il disarmo di Hezbollah non può essere imposto dall’esterno, sostengono gli esponenti sciiti critici del movimento. Servono un accordo diplomatico garantito da Italia e Stati Uniti, il ritiro israeliano e una presenza internazionale capace di verificare gli impegni sul terreno
Non un funerale privato, ma una liturgia collettiva: bandiere con il suo volto, ultrà allo stadio, veterani in prima fila. Cosa dice della Serbia di oggi il modo in cui ha scelto di seppellire il condannato per genocidio.