Quasi il 40% del bilancio federale destinato a difesa e sicurezza, il PIL in contrazione nel primo trimestre 2026, i tassi d'interesse quasi al 15%, la fuga di cervelli e una propaganda sempre più fragile di fronte ai numeri. Il Cremlino rinvia i nodi. Ma i nodi arrivano sempre al pettine. Grazie alla resistenza ucraina e alle sanzioni europee.