Via Arenula, su sollecitazione di un’interrogazione parlamentare, ha ufficialmente chiesto all’Associazione Nazionale Magistrati di rendere pubblici nomi e contributi dei finanziatori del Comitato “Giusto dire No”, scatenando accuse di intimidazione da parte delle opposizioni e una risposta difensiva dell’Anm sull’autonomia del comitato in nome della tutela della privacy. E così la rissa continua