logo san paolo
lunedì 22 aprile 2019
 
Fotogallery

A Milano tredici repliche di design del celebre cavallo di Leonardo

11/04/2019Una grande mostra evento all'aria aperta è stata inaugurata ieri e sarà aperta fino alla fine di aprile all'Ippodromo di San Siro, dove è già ospitata la grande scultura disegnata dal genio del Rinascimento. Tredici designer e stilisti hanno rivisitato in chiave divertente, creativa e moderna la celebre opera di Da Vinci. Ecco le foto, anche della serata inaugurale, a cui ha preso parte tra gli altri il sindaco Giuseppe Sala.

  • Leonardo Horse Project10.jpg
  • Leonardo Horse Project11.jpg
    Andrea Mancuso ha nesso al suo cavallo una preziosa gualdrappa, che richiama la tradizione medievale e rinascimentale, orna il cavallo nato dalla collaborazione tra Andrea Mancuso e lo studio di moda Miaoran. I tessuti, della storica casa veneziana Rubelli, diventano protagonisti e avvolgono completamente la silhouette del cavallo, creando un pattern di colori e fantasie differenti. Un omaggio all’attenzione e alla sperimentazione in ambito tessile di Leonardo, inventore del primo telai.
  • Leonardo Horse Project12.jpg
    Il sindaco di Milano Giuseppe Sala all'inaugurazione della mostra all'Ippodromo di San Siro.
  • Leonardohorseproject.jpg
  • Leonardohorseproject1.jpg
  • IMG_3668.JPG
  • IMG_3670.JPG
  • IMG_3671.JPG
    La visione rivoluzionaria di Leonardo applicata alla tecnologia quanto all’arte e il suo eterno vagare tra arti e scienze, sono gli elementi che ispirano e attraggono Matteo Cibic. Il designer, affascinato dagli studi sulle figure equestri, realizza il suo progetto in chiave ornamentale. L’oro diviene l’elemento centrale di una decorazione minimalista che passa attraverso l’esaltazione di alcuni elementi: la gorgiera, che gli cinge il collo, le staffe, il morso e gli zoccoli.
  • IMG_3672.JPG
    Napayshni e Elena Salmistraro ci portano in America, con la volontà dettata da ammirazione e consapevolezza, di allontanarsi sia geograficamente sia idealmente dal lavoro di Leonardo. La venerazione e il rispetto per i cavalli, ripresa dalla cultura dei nativi americani, si traduce in simboli carichi di magia, che mediante una sorta di armatura conferiscono poteri superiori. Il Cavallo di Leonardo diviene così il condottiero vincente, il protettore della comunità, il Cavallo tra i cavalli.
  • IMG_3673.JPG
    Eolonard, nome dell'opera, nasce dall’anagramma tra il nome di Leonardo e quello di Eolo, dio dei venti. Il cavallo di Daniele Papuli eredita il sogno tutto leonardiano di librarsi nell’aria, superando i limiti della materia. Il designer realizza così una struttura alare in polipropilene, capace di muoversi per accentuare, in un gioco di sovrapposizioni lineari, il movimento di rotazione e il dinamismo delle ali accompagnate da un frammento di cielo blu.
  • IMG_3674.JPG
    Un'immagine dell'immensa scultura disegnata da Leonardo Da Vinci, illuminata da giochi di laser la sera dell'inaugurazione.
  • IMG_3675.JPG
  • IMG_3678.JPG
  • IMG_3679.JPG
    L’unicorno di Simone Crestani, abbagliato dallo scintillio del suo corno, si rallenta nell’illusione di una migliore apparenza. Incapace di impennarsi e sfidare il nemico, la sua vanità finisce col costringerlo a testa bassa. Il corno è realizzato in vetro lavorato a mano applicato ad una maschera in cuoio nero che copre il muso mentre agli zoccoli sarà applicata la foglia d’oro.
  • IMG_3680.JPG
    L'enorme zoccolo del cavallo di Leonardo Da Vinci.
  • IMG_3681.JPG
    Primo piano sul muso dell'immensa statua disegnata dal genio Da Vinci.
  • IMG_3682.JPG
  • IMG_3683.JPG
    Il caval donato di Roberto Fragata ha una sorta di claim pop sul dorso. Una vera e propria decorazione per un cavallo dalla livrea dorata.
  • IMG_3685.JPG
    Le innovazioni di Da Vinci sono sempre state una fonte di ispirazione per Marcel Wanders, una guida a cui affidarsi tanto per il passato quanto per il futuro. Il designer olandese decide di avvicinarsi al progetto realizzando una riproduzione di se stesso in sella al cavallo nelle vesti di mago colto nell’atto di estrarre un coniglio dal cappello.
  • IMG_3686.JPG
    L’ispirazione è Leonardo pittore dei dettagli. Con il progetto Prospettiva di Perdiment Vito Nesta sceglie uno dei quadri più conosciuti di Leonardo, la Gioconda, concentrandosi sullo studio del paesaggio che circonda la misteriosa figura femminile. La grande veduta paesistica della campagna toscana diviene così decoro pittorico della livrea del cavallo, in cui il protagonista è il ponte di Buriano raffigurato da punti di vista diversi in entrambi i fianchi della figura equestre.
  • IMG_3687.JPG
    Mario Trimarchi- Eterno. Nascosto per cinquecento anni, il cavallo conosce l'eterno e contiene in sé le rughe dei secoli; coperto di fossili veri e immaginari, che spaziano dalle grotte di Altamira allo stemma degli Sforza, ci guarda sospeso in un istante sospeso. Sulla zampa anteriore alzata, un uovo in equilibrio instabile ci racconta l’adesso. I tratti neri ossessivi che ricoprono il suo manto lo sospendono dalla dimensione di monumento tridimensionale, per riportarlo alla sua origine nobile.
  • IMG_3688.JPG
  • IMG_3689.JPG
    Lo stilista Antonio Marras decide di vestire il Cavallo di Leonardo per ripararlo e proteggerlo. Le coperte militari divengono l’ideale protezione della scultura equestre. La trama di ogni coperta viene tagliata, cucita e ornata con dettagli ed elementi recuperati da abiti già esistenti: il vissuto di ogni elemento concorre a creare una storia nuova.
  • IMG_3690.JPG
  • Leonardo Horse Project2.jpg
  • Leonardo Horse Project3.jpg
  • Leonardo Horse Project5.jpg
  • Leonardo Horse Project6.jpg
  • Leonardo Horse Project9.jpg
I vostri commenti
0
scrivi
 
 
Pubblicità
Pubblicità
Edicola San Paolo