Video«La mia battaglia per dare un nome ai migranti morti in mare»
L’anatomopatologa più famosa d’Italia e autrice del libro Naufraghi senza volto (Raffaello Cortina Editore): «Identificare le vittime dei barconi nel Mediterraneo non è solo un atto, importantissimo, di pietas ma serve anche per liberare i vivi dall’angoscia e soprattutto rende possibile ai loro parenti di adottare i bambini rimasti orfani perché nei naufragi hanno perso entrambi i genitori»