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Home page>Foto e video>Foto>A Ginosa, dove Pasolini ...

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È una tradizione antichissima quella della “Passio Christi” di Ginosa, perla delle Murge, ultimo centro pugliese in provincia di Taranto prima del confine con la Basilicata, Ginosa è quasi una sorella minore di Matera: che è vicinissima, a venti minuti di macchina. Nel 1964, Pier Paolo Pasolini volle girare in queste gravine alcune scene del suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo, e con la dinamite “allestì” il terremoto che accompagna la morte di Gesù facendo brillare due case antiche, che ancora giacciono in rovina, come un monito. Una frana nel dicembre 2013 dopo un alluvione ha fatto crollare alcune case diroccate del centro storico e ostruito l’unica via di accesso che ora è ancora chiusa dopo anni di battaglie e polemiche. Quest’anno, dopo alcuni anni in cui la “Passio Christi” si è svolta nelle strade cittadine, la manifestazione torna nel suo scenario storico e naturale: le grotte scavate nelle pareti della gravina, le chiese rupestri, le case medioevali che le circondano. Qui centinaia di figuranti tutti volontari in costume portano in scena le ultime ore della vita di Gesù. Quella 2017 è la 43esima edizione. Appuntamento Sabato Santo, 15 aprile, a partire dalle ore 19. A questo link è possibile seguire in diretta la Sacra Rappresentazione: https://www.facebook.com/ComuneGinosa/videos/711620582358114/
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È una tradizione antichissima quella della “Passio Christi” di Ginosa, perla delle Murge, ultimo centro pugliese in provincia di Taranto prima del confine con la Basilicata, Ginosa è quasi una sorella minore di Matera: che è vicinissima, a venti minuti di macchina. Nel 1964, Pier Paolo Pasolini volle girare in queste gravine alcune scene del suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo, e con la dinamite “allestì” il terremoto che accompagna la morte di Gesù facendo brillare due case antiche, che ancora giacciono in rovina, come un monito. Una frana nel dicembre 2013 dopo un alluvione ha fatto crollare alcune case diroccate del centro storico e ostruito l’unica via di accesso che ora è ancora chiusa dopo anni di battaglie e polemiche. Quest’anno, dopo alcuni anni in cui la “Passio Christi” si è svolta nelle strade cittadine, la manifestazione torna nel suo scenario storico e naturale: le grotte scavate nelle pareti della gravina, le chiese rupestri, le case medioevali che le circondano. Qui centinaia di figuranti tutti volontari in costume portano in scena le ultime ore della vita di Gesù. Quella 2017 è la 43esima edizione. Appuntamento Sabato Santo, 15 aprile, a partire dalle ore 19. A questo link è possibile seguire in diretta la Sacra Rappresentazione: https://www.facebook.com/ComuneGinosa/videos/711620582358114/
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È una tradizione antichissima quella della “Passio Christi” di Ginosa, perla delle Murge, ultimo centro pugliese in provincia di Taranto prima del confine con la Basilicata, Ginosa è quasi una sorella minore di Matera: che è vicinissima, a venti minuti di macchina. Nel 1964, Pier Paolo Pasolini volle girare in queste gravine alcune scene del suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo, e con la dinamite “allestì” il terremoto che accompagna la morte di Gesù facendo brillare due case antiche, che ancora giacciono in rovina, come un monito. Una frana nel dicembre 2013 dopo un alluvione ha fatto crollare alcune case diroccate del centro storico e ostruito l’unica via di accesso che ora è ancora chiusa dopo anni di battaglie e polemiche. Quest’anno, dopo alcuni anni in cui la “Passio Christi” si è svolta nelle strade cittadine, la manifestazione torna nel suo scenario storico e naturale: le grotte scavate nelle pareti della gravina, le chiese rupestri, le case medioevali che le circondano. Qui centinaia di figuranti tutti volontari in costume portano in scena le ultime ore della vita di Gesù. Quella 2017 è la 43esima edizione. Appuntamento Sabato Santo, 15 aprile, a partire dalle ore 19. A questo link è possibile seguire in diretta la Sacra Rappresentazione: https://www.facebook.com/ComuneGinosa/videos/711620582358114/
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È una tradizione antichissima quella della “Passio Christi” di Ginosa, perla delle Murge, ultimo centro pugliese in provincia di Taranto prima del confine con la Basilicata, Ginosa è quasi una sorella minore di Matera: che è vicinissima, a venti minuti di macchina. Nel 1964, Pier Paolo Pasolini volle girare in queste gravine alcune scene del suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo, e con la dinamite “allestì” il terremoto che accompagna la morte di Gesù facendo brillare due case antiche, che ancora giacciono in rovina, come un monito. Una frana nel dicembre 2013 dopo un alluvione ha fatto crollare alcune case diroccate del centro storico e ostruito l’unica via di accesso che ora è ancora chiusa dopo anni di battaglie e polemiche. Quest’anno, dopo alcuni anni in cui la “Passio Christi” si è svolta nelle strade cittadine, la manifestazione torna nel suo scenario storico e naturale: le grotte scavate nelle pareti della gravina, le chiese rupestri, le case medioevali che le circondano. Qui centinaia di figuranti tutti volontari in costume portano in scena le ultime ore della vita di Gesù. Quella 2017 è la 43esima edizione. Appuntamento Sabato Santo, 15 aprile, a partire dalle ore 19. A questo link è possibile seguire in diretta la Sacra Rappresentazione: https://www.facebook.com/ComuneGinosa/videos/711620582358114/
A Ginosa, dove Pasolini girò il "Vangelo secondo Matteo, torna la Passio Christi
È una tradizione antichissima quella della “Passio Christi” di Ginosa, perla delle Murge, ultimo centro pugliese in provincia di Taranto prima del confine con la Basilicata, Ginosa è quasi una sorella minore di Matera: che è vicinissima, a venti minuti di macchina. Nel 1964, Pier Paolo Pasolini volle girare in queste gravine alcune scene del suo capolavoro, Il Vangelo secondo Matteo, e con la dinamite “allestì” il terremoto che accompagna la morte di Gesù facendo brillare due case antiche, che ancora giacciono in rovina, come un monito. Una frana nel dicembre 2013 dopo un alluvione ha fatto crollare alcune case diroccate del centro storico e ostruito l’unica via di accesso che ora è ancora chiusa dopo anni di battaglie e polemiche. Quest’anno, dopo alcuni anni in cui la “Passio Christi” si è svolta nelle strade cittadine, la manifestazione torna nel suo scenario storico e naturale: le grotte scavate nelle pareti della gravina, le chiese rupestri, le case medioevali che le circondano. Qui centinaia di figuranti tutti volontari in costume portano in scena le ultime ore della vita di Gesù. Quella 2017 è la 43esima edizione. Appuntamento Sabato Santo, 15 aprile, a partire dalle ore 19. A questo link è possibile seguire in diretta la Sacra Rappresentazione: https://www.facebook.com/ComuneGinosa/videos/711620582358114/

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