Il Vangelo e la dottrina sociale non coincidono: il primo è Rivelazione di Dio, la seconda è una mediazione storica e sempre riformabile. Per questo la “guerra giusta” non è verità di fede, ma un compromesso elaborato in altri tempi storici per limitare la violenza. Anche scelte recenti della Chiesa, come sul tema della pena di morte con papa Francesco, mostrano che non cambia il Vangelo, ma il modo di applicarlo nella storia. In questa linea, la teoria della “guerra giusta” nasce con pensatori come Agostino d'Ippona e Tommaso d'Aquino: non per giustificare la guerra, ma per limitarla, un male minore