A quasi vent’anni dal caso, la Procura di Pavia accusa Andrea Sempio che avrebbe ucciso Chiara Poggi per un «rifiuto sessuale». Ma il caso è ormai anche un prodotto narrativo che vive di continui rilanci mediatici dove ciò che conta, per gli spettatori, non è tanto la conclusione, o la ricerca della verità, quanto la possibilità che la storia continui, si espanda, vada avanti tra rivelazioni e colpi di scena