Nel Paese inizia un nuovo anno di scuola con l’incubo dei bombardamenti russi che si intensificano, mentre la diplomazia langue. «Noi ucraini non possiamo arrenderci: la resa per noi vuol dire occupazione, non fine della guerra», osserva il giornalista, scrittore e soldato volontario, fino al 2022 pacifista convinto, autore del libro La gente normale non va in giro armata (Altrecose)