Di fronte alla morte di Lorena Isceri, uccisa dall’ex compagno, nessuno può sentirsi chiamato fuori. La responsabilità non riguarda soltanto chi commette la violenza o chi è chiamato a prevenirla: interpella le comunità in cui viviamo, i luoghi che frequentiamo, le relazioni che costruiamo. Perché il male non si combatte soltanto quando esplode, ma imparando prima a riconoscerne i segnali