Nell’omelia della Messa per il 33° anniversario della morte di don Tonino Bello, l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Battaglia, ha lanciato da Alessano un richiamo forte alla coerenza della fede e alla responsabilità personale: «Quante volte», ha detto rivolgendosi idealmente a don Tonino, «ti abbiamo fatto santo delle commemorazioni per non lasciarti diventare compagno delle decisioni. Oggi sono qui per chiederti in prestito il coraggio. Non la retorica. Non l’emozione di un giorno. Il coraggio quotidiano, quello che costa e non fa notizia. Quello che ti obbliga a stare dalla parte delle vittime senza diventare tifoso delle vendette»