Dopo la tregua di tre giorni per la visita degli inviati Usa a Mosca e Kyiv, gli attacchi sulla capitale sono ripresi con l’intensità di prima. «Gli allarmi sono continui, giorno e notte. Spesso nei supermercati trovi scaffali vuoti», dice la 26enne mamma di un bambino e una bambina molto piccoli. «È triste che i nostri figli non conoscano altra realtà che quella dei bombardamenti. Ma cerchiamo di adattarci, costruendo una normalità nella guerra»