Si organizzano convogli umanitari per portare farmaci, latte in polvere per neonati e materiale scolastico nelle zone più remote del paese. Scarseggiano acqua, elettricità e carburante. «Molti dei nostri vicini o parrocchiani vengono in chiesa a caricare i telefoni, le lampadine o i ventilatori ricaricabili», rivela padre Ariel Suárez Jáuregui.