Dopo l’ennesima lettera anonima di minacce e il rafforzamento della protezione, il parroco di Caivano racconta le notti insonni, l’inquietudine della fede, il peso della scorta e quell’amore ostinato per la sua gente, compresi quei “fratelli” che lo minacciano e che continua a chiamare per nome: «Vorrei aiutarvi a cadere nella trappola luminosa del Dio-amore»