Dopo la camera ardente allestita al Piccolo Teartro Grassi alla quale sono arrivate circa 9mila persone, lunedì pomeriggio nella Basilica di San Marco a Brera, il quartiere dove abitava, si sono svolti i funerali di Ornella Vanoni alla presenza di amici, colleghi e tanta gente comune. «Le canzoni diventano ritornelli della vita. Sono come i lumini in chiesa, che continuano a muovere la fiammella anche quando non vi siamo», ha detto don Luigi Garbini durante l'omelia piena di episodi della sua vita e delle parole delle sue canzoni. «Ti benediciamo Signore perché ci hai dato Ornella» ha esordito. «La mia fede è troppo scossa ormai ma prego», uno dei versi citati per ricordare la sua fragilità, la sua sincerità che le ha fatto «bucare tutti gli schermì. Appena finita l'omelia hanno risuonato le note de L'appuntamento, interpretata da Paolo Fresu con la sua tromba












