

Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


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Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


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Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.


Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano. Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957. Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto. Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione. La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.
Addio a Bernardo Caprotti, il signor Esselunga
Il 7 ottobre avrebbe compiuto 91 anni. Bernardo Caprotti, fondatore della catena di supermercati Esselunga, è morto venerdì a Milano.
Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957.
Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto.
Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione.
La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.
Nato in una famiglia di industriali tessili, nel 1957 insieme ai fratelli è stato tra i soci italiani della Supermarkets Italiani S.p.A., fondata dalla International Basic Economy Corporation di Nelson Rockefeller. Era l'inizio della catena di supermercati diffusi in tutto il Nord e Centro Italia. Il suo nome fa capolino anche nell'inaugurazione del primo supermercato italiano, all'epoca targato Rockefeller, in viale Regina Giovanna a Milano: era il 1957.
Il nome della catena deriva da un modo di dire. A 40 anni, Caprotti riuscì a scalare la società che aveva costruito a Milano quel primo negozio di grande distribuzione, la Supermarkets, e la chiamò Esselunga quando si accorse che i clienti indicavano i suoi negozi con un articolato giro di parole: "il supermercato con la esse lunga", appunto.
Figlio del proprietario di un'azienda cotoniera della Brianza, dopo essersi laureato in Giurisprudenza, Caprotti andò in Texas, dove lavorò come montatore meccanico, per rientrare in Italia a 26 anni e assumere la direzione della ditta di famiglia. Poi il salto nel mondo della grande distribuzione.
La sua morte coincide con un possibile momento di svolta per la sua creatura. All'esame di Citi ci sono due manifestazioni di interesse per Esselunga arrivate da Cvc e Blackstone. L'advisor dovrebbe fare il punto su quanto emergerà, valutare se approfondire il dossier e procedere sulla strada della vendita.
