

Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970


Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970
Addio a Giorgio Albertazzi, gigante del teatro
Attore e regista famoso soprattutto per la sua carriera teatrale, Giorgio Albertazzi è morto sabato a 92 anni. Era nato a Fiesole, vicino a Firenze, nel 1923 e avrebbe compiuto 93 anni il 20 agosto. Aveva debuttato a teatro nel 1949, recitando in Troilo e Cressida, un’opera di William Shakespeare diretta in quel caso da Luchino Visconti (famoso regista anche di cinema) e poi era diventato famoso soprattutto grazie a Memorie di Adriano, diretto da Maurizio Scaparro: una rappresentazione che ha raggiunto quasi 1000 repliche, in Italia e all’estero. Uno dei suoi più famosi ruoli cinematografici è stato quello in L’anno scorso a Marienbad, un film del 1961 di Alain Resnais. Sul suo sito ufficiale c’è invece scritto: «Sul mio passaporto c’è scritto: attore. In realtà faccio anche il regista, lo sceneggiatore, il riduttore di romanzi per la televisione e ora l’autore teatrale». Durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale Albertazzi, che era stato piuttosto vicino al Fascismo, passò alcuni anni in carcere e fu liberato nel 1947 dopo la cosiddetta “amnistia Togliatti”, con cui furono liberate diverse persone detenute per reati politici. Albertazzi iniziò a recitare in quegli anni, scegliendo di non fare l’architetto per cui aveva studiato. Nella sua carriera ha recitato in alcune decine di film ed è stato un popolare volto televisivo: recitò in alcuni famosi sceneggiati (è famoso quello tratto da Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde) e fu uno dei primi attori a portare in televisione la recitazione e il teatro. Nel 1964 ci fu il 400esimo anniversario della nascita di Shakespeare e Albertazzi recitò insieme a Anna Proclemer e Anna Maria Guarnieri al teatro Old Vic di Londra nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. L’unico film di Albertazzi come regista di cinema è Gradiva, del 1970
