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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
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È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti. Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia. «Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»
Addio a Sergio Fiorentini, il brigadiere Cacciapuoti del Maresciallo Rocca
È morto giovedì sera a Roma, a 80 anni, l'attore e doppiatore Sergio Fiorentini. Malato da tempo, era ricoverato all'ospedale San Camillo. Era molto noto al grande pubblico anche per il suo ruolo nella fiction Il maresciallo Rocca con Gigi Proietti dove interpretava il brigadiere Cacciapuoti.

Nato a Roma il 29 luglio del 1934, dopo gli esordi in teatro Fiorentini ha lavorato con Roberto Rossellini per una produzione televisiva sulla figura di Sant'Agostino. Ha recitato poi in diversi polizieschi anni '70, come Italia a mano armata, Roma, l'altra faccia della violenza (entrambi di Marino Girolami) e Il prefetto di ferro di Pasquale Squitieri. Ma soprattutto ha prestato la sua voce roca e inconfondibile a personaggi come Gene Hackman e Mel Brooks. Ha interpretato anche Charles Durning in La stangata e Tootsie, Jack Warden in Tutti gli uomini del presidente e Il paradiso può attendere e Ernest Borgnine in Niente di nuovo sul fronte occidentale. Da attore del cinema civile, oltre al ruolo nel film di Marco Risi Il muro di gomma sulla tragedia di Ustica, è stato anche nel cast dell'Angelo con la pistola di Damiano Damiani. Tra le sue interpretazioni televisive, La Piovra 7 di Luigi Perelli, Il conte di Montecristo (con Gerard Depardieu nei panni di Edmond Dantès), Distretto di Polizia.

«Per noi la sua morte è una notizia tristissima, per me e per la mia famiglia», ha detto Proietti. «Sul set ci siamo “presi” subito, si è creato immediatamente un grande feeling anche se venivamo da esperienze diverse. Siamo rimasti amici, anche se dopo la grande avventura del Maresciallo Rocca non sono state molto le occasioni di lavoro che ci hanno visto insieme. L'ho ritrovato però di recente, quando ha fatto un cameo nell'ultima serie che ho interpretato su Raiuno, Una pallottola nel cuore: poche pose per una piccola apparizione come giudice in pensione, ma meravigliose. Gli autori stavano pensando a riscriverne altre per il sequel». La scomparsa di Sergio Fiorentini, ha proseguito Proietti, «è una grossa perdita per il pubblico, il mondo dello spettacolo e del doppiaggio. Era una persona molto schiva, molto umile, pregio che faceva parte delle sue numerose qualità. È stato un punto di riferimento per le giovani leve non solo per il talento, ma anche per l'etica professionale»

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