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La radio compie novant'anni. Un amore con gli italiani nato il 6 ottobre 1924, in pieno Ventennio. La prima voce esce dai mega-apparecchi, predecessori di quelli più piccoli a transistor, svelando a tutti la potenza dell'invenzione che Guglielmo Marconi rese tangibile. E' la violinista Ines Viviani Donarelli a dare l'annuncio del concerto inaugurale, mentre Maria Luisa Boncompagni passa alla storia come la prima "signorina buonasera". La Rai non c'è ancora, la concessionaria è l'Unione Radiofonica Italiana (poi Eiar) e l'Agenzia Stefani è l'unica fonte delle notizie. Con le cronache del regime, negli anni '30, nasce la diretta e lo sport invade le case gli italiani: Nicolò Carosio accompagna la nazionale alla vittoria dei Mondiali di calcio del '34 e del '38. Da allora la radio ha continuato a tenere compagnia agli italiani e anche oggi, nell'epoca dei social network, a differenza della Tv generalista, non conosce crisi. Anzi, attrae sempre nuovo pubblico, specialmente tra i giovani. Ecco una galleria di personaggi che l'hanno fatta e continuano a farla grande. (foto: Ansa.it)
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La radio compie novant'anni. Un amore con gli italiani nato il 6 ottobre 1924, in pieno Ventennio. La prima voce esce dai mega-apparecchi, predecessori di quelli più piccoli a transistor, svelando a tutti la potenza dell'invenzione che Guglielmo Marconi rese tangibile. E' la violinista Ines Viviani Donarelli a dare l'annuncio del concerto inaugurale, mentre Maria Luisa Boncompagni passa alla storia come la prima "signorina buonasera". La Rai non c'è ancora, la concessionaria è l'Unione Radiofonica Italiana (poi Eiar) e l'Agenzia Stefani è l'unica fonte delle notizie. Con le cronache del regime, negli anni '30, nasce la diretta e lo sport invade le case gli italiani: Nicolò Carosio accompagna la nazionale alla vittoria dei Mondiali di calcio del '34 e del '38. Da allora la radio ha continuato a tenere compagnia agli italiani e anche oggi, nell'epoca dei social network, a differenza della Tv generalista, non conosce crisi. Anzi, attrae sempre nuovo pubblico, specialmente tra i giovani. Ecco una galleria di personaggi che l'hanno fatta e continuano a farla grande. (foto: Ansa.it)
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La radio compie novant'anni. Un amore con gli italiani nato il 6 ottobre 1924, in pieno Ventennio. La prima voce esce dai mega-apparecchi, predecessori di quelli più piccoli a transistor, svelando a tutti la potenza dell'invenzione che Guglielmo Marconi rese tangibile. E' la violinista Ines Viviani Donarelli a dare l'annuncio del concerto inaugurale, mentre Maria Luisa Boncompagni passa alla storia come la prima "signorina buonasera". La Rai non c'è ancora, la concessionaria è l'Unione Radiofonica Italiana (poi Eiar) e l'Agenzia Stefani è l'unica fonte delle notizie. Con le cronache del regime, negli anni '30, nasce la diretta e lo sport invade le case gli italiani: Nicolò Carosio accompagna la nazionale alla vittoria dei Mondiali di calcio del '34 e del '38. Da allora la radio ha continuato a tenere compagnia agli italiani e anche oggi, nell'epoca dei social network, a differenza della Tv generalista, non conosce crisi. Anzi, attrae sempre nuovo pubblico, specialmente tra i giovani. Ecco una galleria di personaggi che l'hanno fatta e continuano a farla grande. (foto: Ansa.it)
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Alza la tua radio, per favore; novant'anni di buona compagnia
La radio compie novant'anni. Un amore con gli italiani nato il 6 ottobre 1924, in pieno Ventennio.  La prima voce esce dai mega-apparecchi, predecessori di quelli più piccoli a transistor, svelando a tutti la potenza dell'invenzione che Guglielmo Marconi rese tangibile. E' la violinista Ines Viviani Donarelli a dare l'annuncio del concerto inaugurale, mentre Maria Luisa Boncompagni passa alla storia come la prima "signorina buonasera". La Rai non c'è ancora, la concessionaria è l'Unione Radiofonica Italiana (poi Eiar) e l'Agenzia Stefani è l'unica fonte delle notizie. Con le cronache del regime, negli anni '30, nasce la diretta e lo sport invade le case gli italiani: Nicolò Carosio accompagna la nazionale alla vittoria dei Mondiali di calcio del '34 e del '38. Da allora la radio ha continuato a tenere compagnia agli italiani e anche oggi, nell'epoca dei social network, a differenza della Tv generalista, non conosce crisi. Anzi, attrae sempre nuovo pubblico, specialmente tra i giovani. Ecco una galleria di personaggi che l'hanno fatta e continuano a farla grande. (foto: Ansa.it)

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