Come la piccola Mary diventa una strega
Si chiama Ponoc, che in serbo- croato vuol dire mezzanotte, ed è la nuova casa di produzione giapponese di film d’animazione erede dello Studio Ghibli del maestro Miyazaki. Vi fa parte anche il regista Yonebayashi (quello di Arietty), che debutta con il nuovo marchio con Mary e il magico fiore della strega.
Come nella migliore tradizione dello Studio Ghibli, è tratto da un libro per ragazzi, The Little Broomstick, letteralmente “La piccola scopa”, scritto dall’autrice inglese Mary Stewart nel 1971 (Rizzoli). Mary, dieci anni, è in vacanza da una zia in campagna e trova un fiore che le dà magici poteri. Dopo essersi avventurata all’interno di un bosco nebbioso e aver trovato la compagnia di un gatto curioso, la bambina incrocia una piccola scopa, a cavallo della quale entra in un mondo parallelo, stupefacente ma anche pericoloso.
Come nella migliore tradizione dello Studio Ghibli, è tratto da un libro per ragazzi, The Little Broomstick, letteralmente “La piccola scopa”, scritto dall’autrice inglese Mary Stewart nel 1971 (Rizzoli). Mary, dieci anni, è in vacanza da una zia in campagna e trova un fiore che le dà magici poteri. Dopo essersi avventurata all’interno di un bosco nebbioso e aver trovato la compagnia di un gatto curioso, la bambina incrocia una piccola scopa, a cavallo della quale entra in un mondo parallelo, stupefacente ma anche pericoloso.
















