Controlli più severi a San Pietro, la prima udienza dopo gli eventi di Parigi
"Per favore niente porte blindate nella Chiesa, niente, tutto
aperto". Lo ha chiesto il Papa nella udienza generale in piazza
S.Pietro, la prima dopo i tragici eventi di Parigi del 13 novembre. Bergoglio ha fatto un'ampia riflessione sull'apertura della Porta santa
in vista del Giubileo. "La Chiesa - ha detto, tra l'altro - è
la portinaia della casa del Signore, la portinaia, non è la padrona
della casa del Signore".
Il Papa ha invitato tutti ad profittare del Giubileo per "varcare la porta della misericordia", "la porta - ha affermato nell'udienza generale - è generosamente aperta, ci vuole un po' di coraggio da parte nostra per varcare la soglia, ognuno di noi ha dentro di sé cose che pesano, o no? Tutti, no?, Tutti siamo peccatori, profittiamo di questo momento che viene e varchiamo la soglia della misericordia di Dio, che mai si stanca di perdonare, mai si stanca di aspettarci, ci guarda, è sempre accanto a noi, coraggio, entriamo su questa porta, entriamo per questa porta". "Con questa riflessione - ha aggiunto papa Francesco all'inizio della sua catechesi - siamo arrivati alle soglie del Giubileo, è vicino, davanti a noi sta la porta, ma non solo la porta santa, l'altra, la grande porta della misericordia di Dio, quella è una porta bella che accoglie il nostro pentimento offrendo la grazia del suo perdono, la porta è generosamente aperta".
Decisamente aumentati i dispositivi di sicurezza. I controlli si sono fatti più minuziosi per fedeli e pellegrini (circa 20 mila) che hanno preso parte all'udienza. Ancor più ferree le misure per chi deve entrare nella Città del Vaticano. Doppi controlli all'ingresso del Perugino: ce n'è uno, il primo, effettuato dalla Polizia italiana e poi un secondo, effettuato dalla Gendarmeria Vaticana, che comunque consente l'accesso solo alle persone autorizzate. L'ingresso del Perugino è quello più vicino a Casa Santa Marta, la residenza del Papa.
Tutte le fotografie del servizio sono dell'agenzia Reuters.
Il Papa ha invitato tutti ad profittare del Giubileo per "varcare la porta della misericordia", "la porta - ha affermato nell'udienza generale - è generosamente aperta, ci vuole un po' di coraggio da parte nostra per varcare la soglia, ognuno di noi ha dentro di sé cose che pesano, o no? Tutti, no?, Tutti siamo peccatori, profittiamo di questo momento che viene e varchiamo la soglia della misericordia di Dio, che mai si stanca di perdonare, mai si stanca di aspettarci, ci guarda, è sempre accanto a noi, coraggio, entriamo su questa porta, entriamo per questa porta". "Con questa riflessione - ha aggiunto papa Francesco all'inizio della sua catechesi - siamo arrivati alle soglie del Giubileo, è vicino, davanti a noi sta la porta, ma non solo la porta santa, l'altra, la grande porta della misericordia di Dio, quella è una porta bella che accoglie il nostro pentimento offrendo la grazia del suo perdono, la porta è generosamente aperta".
Decisamente aumentati i dispositivi di sicurezza. I controlli si sono fatti più minuziosi per fedeli e pellegrini (circa 20 mila) che hanno preso parte all'udienza. Ancor più ferree le misure per chi deve entrare nella Città del Vaticano. Doppi controlli all'ingresso del Perugino: ce n'è uno, il primo, effettuato dalla Polizia italiana e poi un secondo, effettuato dalla Gendarmeria Vaticana, che comunque consente l'accesso solo alle persone autorizzate. L'ingresso del Perugino è quello più vicino a Casa Santa Marta, la residenza del Papa.
Tutte le fotografie del servizio sono dell'agenzia Reuters.


















