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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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La mostra “Guerra e Moda – L’alba della donna moderna” al Museo della Moda e delle Arti Applicate e al Museo della Grande Guerra di Gorizia ripercorre il viaggio della moda in un periodo compreso tra gli anni 1905 e 1925 circa, narrando, attraverso un cambiamento rivoluzionario, una trasformazione che in silenzio scardina un ordine precostituito. Ciò che consideriamo effimero si fa sostanziale e lo stile, l’abbigliamento, si muovono sul filo della storia. Contadine e operaie, postine e bigliettaie, capiufficio e capireparto, ristoratrici, maestre e crocerossine, imprenditrici: in questi anni la rivoluzione estetica della prima guerra diventa una chiave importante per svelare il cambiamento rapido ed irreversibile della figura femminile nella società occidentale del primo Novecento. Una moda che rispose ad un cambiamento della società e non più semplicemente dello stile. Nata dalla necessità e dalla contingenza da qui in poi sarà sempre più figlia di una scelta e non della costrizione.
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Così la Prima guerra mondiale cambiò la moda e il ruolo delle donne

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