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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti. Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. «Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».
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Croci di Lampedusa: gli scout le portano al Brennero
«Noi, sedici ragazzi provenienti da tutta la Sicilia abbiamo appreso la necessità della creazione di una consapevolezza collettiva volta a immedesimarsi nell’altro. Questo manifesto vuole essere l’espressione della Branca Rover e Scolte per dare seguito all’esortazione di Papa Francesco rivolta all’Associazione: voi fate ponti, non muri». Questo hanno dichiarato gli scout siciliani che hanno partecipato al progetto  #daLampedusaalBrennero con cui hanno dato vita, lo scorso 28 maggio, a un ideale ponte, lungo 1900 kilometri, attraverso il quale hanno viaggiato tre croci realizzate con il legno recuperato dai barconi usati dai migranti.

Una delegazione ha portato due delle tre croci per il passo del Brennero. Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine.
Una croce nel piazzale antistante la chiesa di Brennero è stato consegnato, come un testimone, ad un gruppo di scout austriaci. L’altra è stata destinata alla parrocchia di Brennero, che si estende al di qua e al di là del confine. 

«Oggi più che mai, le frontiere, tutte le frontiere (quelle che dividono Paesi e popoli, quelle che dividono culture e religioni, le frontiere che dividono condizioni esistenziali)», hanno dichiarato i Presidenti del Comitato nazionale Agesci Marilina Laforgia e Matteo Spanò, «non sono linee da valicare, ma spazi da abitare, entro i quali spartire pezzi di vita, perché proprio sulle frontiere, su tutte le frontiere, oggi “sosta” tanta umanità».

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