Iniziata in riva al Mar Ligure il 6 giugno, termina affacciandosi sull'Adriatico, sabato 2 luglio. Ma ovviamente abbraccia soprattuto cime e località montane. La staffetta Ventimiglia-Trieste è uno degli eventi principali delle celebrazioni previste quest'anno per festeggiare il 150º anniversario della nascita del corpo degli alpini. Domenica 19 giugno il programma prevede una tappa a Cassano d'Adda (Milano) che il 13 luglio 1839 diede i natali a Giuseppe Domenico Perrucchetti, considerato il "padre" degli alpini.
In un tutto, la "staffetta alpina" conta 23 tappe che portano la "fiaccola della pace" (accesa durante l'adunata nazionale di Trento del 2018), a coprire l'intero arco alpino, affidandola a centinaia di soldati delle due brigate alpine, la Taurinense e la Julia, in collaborazione con le sezioni dell'Associazione nazionale alpini (Ana) dei territori lungo il percorso. Si tratta di circa 1500 chilometri in tutto, "coperti" in quattro settimane.
L'evento presentato in un luogo simbolico, il Ponte degli alpini, a Bassano del Grappa (Vicenza), dal generale Ignazio Gamba, comandante di corpo d'armata delle Truppe alpine, e dal presidente dell'Associazione nazionale alpini, Sebastiano Favero, vede protagonisti i corridori delle truppe alpine dell'Esercito e i congedati con un itinerario che collega le Alpi Marittime a quelle Giulie, con uno "spin-off" sull'Appennino abruzzese. La "staffetta alpina" tocca i luoghi delle origini del Corpo e attraverserà città alpine come Torino, Cuneo, Ivrea (Torino), Biella, Aosta, Lecco, Como, Brescia, L'Aquila, Trento, Belluno e Udine, passando per le sedi di reparti delle truppe dell'Esercito, raggiungendo montagne, monumenti e memoriali cari a tutte le penne nere.
Nove gli appuntamenti speciali rivolti al pubblico, a cominciare da Ventimiglia, per arrivare ad Aosta, Bassano e Trieste.
















