

In passato si diceva “governo balneare” per indicare esecutivi raccogliticci messi in piedi sul’onda dell’emergenza e destinati a durare pochi mesi. Stavolta, di balneare, c’è la crisi di governo che in attesa di essere “parlamentarizzata”, ossia formalizzata con il voto di sfiducia delle Camere, si gioca tra i palazzi della politica romana, in una città semideserta e già svuotata dalle ferie, e i comizi negli stabilimenti balneari, da Milano Marittima a Sabaudia a Pescara dove, di fatto, il leader della Lega ha aperto la crisi e annunciato che alle prossime elezioni (a ottobre?) correrà come premier


In passato si diceva “governo balneare” per indicare esecutivi raccogliticci messi in piedi sul’onda dell’emergenza e destinati a durare pochi mesi. Stavolta, di balneare, c’è la crisi di governo che in attesa di essere “parlamentarizzata”, ossia formalizzata con il voto di sfiducia delle Camere, si gioca tra i palazzi della politica romana, in una città semideserta e già svuotata dalle ferie, e i comizi negli stabilimenti balneari, da Milano Marittima a Sabaudia a Pescara dove, di fatto, il leader della Lega ha aperto la crisi e annunciato che alle prossime elezioni (a ottobre?) correrà come premier


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Dai palazzi romani (deserti) agli stabilimenti balneari, le immagini della crisi di governo
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