Parole, immagini e ricordi che hanno caratterizzato l’anno trascorso sono in ampia parte legati all’emergenza pandemica: la parola simbolo del 2021, per l’83% dei cittadini, è “Green Pass”, per 8 su 10 il termine più emblematico è invece “vaccini”.
«Dopo qualche mese di maggiore tranquillità – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - l’effetto della variante Omicron ha intanto fatto innalzare i timori degli italiani per la diffusione del Covid: oggi si dichiara preoccupato l’81% degli intervistati. La preoccupazione raggiungeva il 46% nel mese di ottobre».
E, in questo contesto, non è un caso che, fra le immagini dell’anno, la più citata sia quella degli italiani in coda nei centri e degli hub vaccinali di tutto il Paese: la indica l’80%. Il 58% ricorda l’assalto alla CGIL a Roma, oltre un terzo la scarcerazione di Patrick Zaki in Egitto e le troppe alluvioni, emblema del rapido cambiamento climatico. L’italiano dell’anno, per il 65% dei cittadini intervistati dall’Istituto Demopolis, è il premier Mario Draghi, accanto al Capo dello Stato Sergio Mattarella.
Sul podio anche Marcell Jacobs, vincitore dei 100 metri alle Olimpiadi di Tokyo. Citazioni significative inoltre per il ct della Nazionale Roberto Mancini, per i Maneskin, giunti in pochi mesi ai vertici del rock mondiale e per il Premio Nobel Giorgio Parisi.






