

















Vesuvio: un incendio devasta il Parco Nazionale
Un vasto incendio ha interessato il versante del Monte Somma, nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, a partire dal pomeriggio di venerdì 8 agosto, iniziato nella pineta di Terzigno. Le fiamme si sono propagate rapidamente, spinte dal vento e dalle alte temperature, estendendosi in un fronte di circa 3 km e riducendo in cenere oltre 500 ettari di vegetazione.
Le operazioni di spegnimento sono in corso senza sosta grazie all'intervento coordinato di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Esercito e decine di volontari. Dal cielo stanno operando 6 Canadair e diversi elicotteri. La colonna di fumo, visibile anche dallo spazio, ha oscurato il cielo sul Golfo di Napoli.
Sebbene al momento non si registrino danni alle abitazioni né feriti gravi, l’impatto ambientale è severo: vigneti del Lacryma Christi, coltivazioni di Pomodorini del Piennolo e albicocche Pellecchiella sono stati danneggiati duramente, con conseguenze pesanti per l’economia locale
La Procura di Nola ha aperto un fascicolo per indagare sulle cause del rogo. Al momento non sono stati trovati elementi di dolo, ma non si esclude un’origine dolosa o colposa, e una task force specializzata è al lavoro.
Etna: nuova attività eruttiva in quota
Sul fronte opposto della Penisola, l'Etna ha registrato una nuova attività eruttiva con l'apertura di una nuova bocca effusiva situata attorno ai 3.000 metri di quota. Non sono state segnalate emissioni di cenere, e l’aeroporto di Catania continua a operare normalmente.
Si tratta di fenomeni in linea con l’alta frequenza eruttiva del vulcano, che da tempo è oggetto di costante monitoraggio da parte dell’INGV e del sistema di allerta precoce ETNAS, in grado di tracciare e segnalare tempestivamente attività esplosive e fontane di lava.
