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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%. Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo
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Gadget e preghiere, così la Thailandia aspetta il Papa

C’è grande attesa in Thailandia per la visita di papa Francesco che visiterà il paese dal 20 al 23 novembre prima di andare in Giappone dove resterà fino al 26. ll motto di questa parte del viaggio apostolico è “Discepoli di Cristo, discepoli missionari”, che richiama l’anniversario dei 350 anni dell’istituzione del Vicariato Apostolico di Siam, eretto nel 1669. «Confido che la mia visita contribuisca a mettere in rilievo l'importanza del dialogo interreligioso, della comprensione reciproca e della cooperazione fraterna, specialmente nel servizio ai poveri, ai più bisognosi e nel servizio alla pace», ha detto il Pontefice in un videomessaggio indirizzato al popolo thailandese alla vigilia del viaggio. «Spero anche di rafforzare i legami di amicizia - aggiunge il pontefice - che condividiamo con i numerosi fratelli e sorelle buddisti che danno testimonianza eloquente dei valori della tolleranza e dell'armonia che sono così caratteristici del vostro popolo». I cattolici in Thailandia sono una piccolissima minoranza: circa 400mila persone, meno dello 0,5% della popolazione. I buddisti oltre il 90%.

Papa Francesco partirà martedì prossimo dall’Aeroporto di Roma per Bangkok. Dopo l’arrivo in Thailandia, il programma del viaggio prevede tra l’altro, giovedì 21 novembre, la cerimonia di benvenuto, la visita al patriarca supremo dei buddisti e la Santa Messa nello stadio nazionale. La giornata di venerdì 22 novembre si aprirà con l’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti. Dopo gli incontri con i vescovi della Thailandia e con i leader cristiani e di altre religioni, il Papa presiederà la Santa Messa con i giovani nella Cattedrale dell’Assunzione. Sabato 23 novembre, dopo la cerimonia di congedo, Francesco partirà dall’Aeroporto di Bangkok per Tokyo

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