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Home page>Foto e video>Foto>Giovedì Santo, il Papa a...

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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Come un semplice parroco, con un grembiule bianco sopra i paramenti liturgici, durante la messa “in Coena Domini” del Giovedì Santo alla Casa circondariale femminile romana Francesco, seduto sulla sedia a rotelle, ha lavato, asciugato e baciato i piedi a dodici detenute, di varie provenienze e nazionalità. Grande commozione fra le interessate, di cui poche sono riuscite a trattenere i singhiozzi e le lacrime, e anche tra le altre detenute e tra il personale del carcere. La struttura femminile di Rebibbia, nata negli anni '50, è attualmente il più grande tra le quattro carceri femminili presenti in Italia, nonché uno delle più grandi d'Europa, con una forte presenza di donne straniere
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Giovedì Santo, il Papa a Rebibbia lava i piedi a dodici detenute

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