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Home page>Foto e video>Foto>I bambini di Aleppo ritr...

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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
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Mercoledì 15 marzo inaugura presso lo Spazio Aperto San Fedele di Milano la mostra fotografica di Elena Givone dal titolo I bambini di Aleppo. Le immagini della mostra superano i limiti del reportage tradizionale per trasformarsi nell'espressione di un autentico impegno sociale. Elena Givone non si limita infatti a ritrarre, nelle tende provvisorie del campo profughi di Ritzona (dintorni di Atene), i molti bambini di Aleppo sfuggiti alla distruzione della loro città. Givone li invita anche a raccontare la loro storia, a disegnare per dare voce alle loro sofferenze, a esprimere il loro desiderio di un mondo migliore. Tale ricerca, composta dai disegni dei bambini, da ritratti ambientati e dai loro sogni, restituisce voce a un’umanità cui è stata tolta la parola e trasforma il fotogiornalismo in una relazione basata sull'incontro. Il progetto è stato reso possibile grazie alla onlus Rafi+Friends, che ha prodotto un libro per bambini con la storia di Rafi, un coniglietto giunto con il padre in luoghi sicuri, dopo essere fuggito dalla guerra.
I bambini di Aleppo ritrovano la voce per parlare dei loro sogni

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