Il mondo islamico raccolto nella festa del Sacrificio
Con l'"Eid al-Adha" i musulmani ricordano la suprema prova di fede di Abramo (nel Corano Ibrahim), che sacrificò un montone dopo che Dio gli aveva chiesto di uccidere e offrirgli in sacrificio suo figlio Ismaele (avuto con la schiava egiziana Agar e considerato dagli islamici il loro progenitore), salvato in extremis dall'intervento dell'angelo. Così, in occasione di questa festività, i musulmani sacrificano un montone - o una pecora, una mucca o anche un cammello - che viene ucciso per sgozzamento attraverso un preciso rituale. La carne dell'animale viene poi offerta ai poveri. L'"Eid al-Adha", che dura quattro giorni, segue l'"hajj", il pellegrinaggio alla Mecca - uno dei cinque pilastri dell'islam - che tutti i musulmani sono tenuti a svolgere almeno una volta nella vita. Le immagini Reuters mostrano le celebrazioni in vari Paesi, dall'Afghanistan alla Somalia, dalla Bosnia all'India, dall'Indonesia al Bangladesh (tra i Rohingya profughi) e i pellegrini alla Mecca e sul Monte Arafat (dove devono effettuare una sosta affinché l'"hajj" sia valido), il luogo dove il profeta Maometto tenne il suo ultimo sermone.




























