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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.
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Il Papa al tempio valdese di Torino: le immagini della storica visita
Storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino: è la prima volta che un Pontefice va nel luogo di culto dei “figli” di Valdo. Ma entreranno nei libri di storia soprattutto le parole di Francesco. «Da parte della Chiesa Cattolica vi chiedo perdono per gli atteggiamenti e i comportamenti non cristiani, persino non umani - scandisce il capo della Chiesa cattolica - che, nella storia, abbiamo avuto contro di voi. In nome del Signore Gesù Cristo, perdonateci!». Un “mea culpa” che fa commuovere i discendenti di quel piccolo popolo italiano, per secoli relegato nelle valli “valdesi” del Piemonte, chiamate così proprio per la loro presenza quasi come in un ghetto; popolo considerato eretico, e anche perseguitato per avere scelto un'altra via per annunciare il Vangelo.

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