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Home page>Foto e video>Foto>Il Papa all'Europarlamen...

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Seduta solenne nell'emiciclo di Strasburgo per accogliere e ascoltare il discorso di papa Francesco, giunto nel cuore delle istituzioni europee a 26 anni di distanza dall'ultima visita effettuata da Giovanni Paolo II, finora unico Papa a parlare all'Europarlamento nel 1988. «Desidero indirizzare a tutti i cittadini europei un messaggio di speranza e di incoraggiamento», ha detto in apertura il Pontefice che ha pronunciato in italiano un discorso denso e storico, interrotto più volte dagli applausi dell'Aula. Oggi, ha detto il Pontefice in uno dei passaggi del discorso, «la promozione dei diritti umani occupa un ruolo centrale nell'impegno dell'Ue in ordine a favorire la dignità della persona, sia al suo interno che nei rapporti con gli altri Paesi». Ma «persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi»
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Seduta solenne nell'emiciclo di Strasburgo per accogliere e ascoltare il discorso di papa Francesco, giunto nel cuore delle istituzioni europee a 26 anni di distanza dall'ultima visita effettuata da Giovanni Paolo II, finora unico Papa a parlare all'Europarlamento nel 1988. «Desidero indirizzare a tutti i cittadini europei un messaggio di speranza e di incoraggiamento», ha detto in apertura il Pontefice che ha pronunciato in italiano un discorso denso e storico, interrotto più volte dagli applausi dell'Aula. Oggi, ha detto il Pontefice in uno dei passaggi del discorso, «la promozione dei diritti umani occupa un ruolo centrale nell'impegno dell'Ue in ordine a favorire la dignità della persona, sia al suo interno che nei rapporti con gli altri Paesi». Ma «persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi»
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Seduta solenne nell'emiciclo di Strasburgo per accogliere e ascoltare il discorso di papa Francesco, giunto nel cuore delle istituzioni europee a 26 anni di distanza dall'ultima visita effettuata da Giovanni Paolo II, finora unico Papa a parlare all'Europarlamento nel 1988. «Desidero indirizzare a tutti i cittadini europei un messaggio di speranza e di incoraggiamento», ha detto in apertura il Pontefice che ha pronunciato in italiano un discorso denso e storico, interrotto più volte dagli applausi dell'Aula. Oggi, ha detto il Pontefice in uno dei passaggi del discorso, «la promozione dei diritti umani occupa un ruolo centrale nell'impegno dell'Ue in ordine a favorire la dignità della persona, sia al suo interno che nei rapporti con gli altri Paesi». Ma «persistono fin troppe situazioni in cui gli esseri umani sono trattati come oggetti, dei quali si può programmare la concezione, la configurazione e l’utilità, e che poi possono essere buttati via quando non servono più, perché diventati deboli, malati o vecchi»
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Il Papa all'Europarlamento: «Ricostruire l'Europa partendo dalla sacralità della persona umana»
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