

Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.


Francesco lo aveva detto durante la messa crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione. Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori nilo-hamitici.
Il Papa in Kenya con la mitria di pelle di pecora regalata da un vescovo italiano
Francesco lo aveva detto durante la messa
crismale del primo Giovedì Santo: i pastori della Chiesa devono avere addosso «l'odore
delle pecore». Cioè devono essere capaci di guidare il proprio gregge ma anche
stare in mezzo ai fedeli che gli sono affidati. Fin da quel momento il vescovo
Virgilio Pante, pastore di Maralar, missionario della Consolata di origini
bellunesi, ha avuto l'idea di regalare al Papa la sua mitria confezionata con
pelle di pecora. Giovedì mattina, prima dell'inizio della Messa celebrata al Central
Park di fronte all'università di Nairobi davanti a circa un milione di persone, il vescovo ha potuto donare l'originale copricapo
liturgico al Pontefice, che ha voluto indossarlo durante la celebrazione.
Monsignor Pante guida la diocesi nel territorio del Kenya dove vivono i pastori
nilo-hamitici.
