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Home page>Foto e video>Foto>Inter-Torino, la sciarpa...

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Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita
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Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita
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Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita
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Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita
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Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita
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Inter-Torino, la sciarpa di Mancini con il Padre Nostro in 10 lingue per un progetto di beneficenza
Una sciarpa con il Padre Nostro in dieci lingue, tra cui latino, arabo, ebraico, russo e aramaico. L'ha indossata l'allenatore nerazzurro Roberto Mancini durante Torino-Inter di domenica che poi ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Oggi con me», ha scritto, «una sciarpa speciale... per chi crede e per chi confida nella tolleranza e nell'amore per il prossimo!». Mancini ha aderito al progetto Totus Tuus, che sostiene l'orfanotrofio La Créche di Betlemme che esiste da quasi cento anni. Già vero la fine dell’Ottocento le Figlie della Carità si sistemano in una piccola casa, e vanno per le strade e le campagne circostanti prodigando cure ai più disagiati, a domicilio, nelle tende dei beduini e nei vari dispensari dei villaggi. A partire dalla metà degli anni Ottanta ha cominciato ad ampliare la propria missione, aprendosi ad accogliere i casi sociali di tutte le autonomie palestinesi. Oggi La Crèche si occupa di circa 110 bambini dai 0 a 6 anni molti dei quali vengono mandati dai servizi sociali per diversi motivi, dall’indigenza delle famiglie a maltrattamenti e condizioni precarie di vita

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