

Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.


Con un'affluenza alle urne record del 60%, i riformisti iraniani del presidente Hassan Rohani vincono le elezioni per il rinnovo del Parlamento e dell'Assemblea degli esperti che dovrà nominare la prossima Guida Suprema. La "lista della speranza" stravince a Teheran, ma i conservatori, che tanto hanno ostacolato Rohani nel suo processo di apertura verso l'Occidente, arretrano anche nelle altre città. Ancora non è chiaro tuttavia chi avrà il 50% + 1 dei 290 seggi parlamentari.
Iran, il trionfo della "lista della speranza" di Rohani
