

Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto


Due parlamentari del Movimento Cinque Stelle sono accusati di non aver devoluto all'apposito fondo parte della loro indennità parlamentare e vengono processati per direttissima dalla Rete. Ma i due deputati rigettano le accuse. E una collega lancia l'hashtag #BeppeQuestaVoltaNonCiSto
La giustizia di Grillo arriva via Web, come al solito
