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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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Dal 25 marzo le porte della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme sono state chiuse per l'emergenza del coronavirus. La Città Santa si prepara a vivere i giorni del Triduo pasquale e la domenica di Pasqua senza fedeli, completamente vuota. Nei luoghi che hanno visto la Passione, Morte e Risurrrezione di Gesù i frati della Custodia di Terra Santa pregano e aspettano il ritorno dei pellegrini nei luoghi santi della cristianità. La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»
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La Pasqua a Gerusalemme vuota e senza fedeli

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La Settimana Santa si è aperta domenica scorsa con la celebrazione alla Chiesa del Dominus Flevit sul Monte degli Ulivi che ha sostituito la tradizionale processione della Domenica delle Palme che è stata sospesa. Alla liturgia, con benedizione alla città, hanno preso parte l'Amministratore Apostolico di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e pochi altri sacerdoti, in ottemperanza alle norme imposte nella lotta al virus. Pizzaballa domenica ha anche celebrato la Messa nella Basilica del Santo Sepolcro, chiuso per le stesse ragioni ai fedeli. In un messaggio ai fedeli ha sottolineato che non è stato possibile «celebrare la solenne e bellissima entrata di Gesù nella città di Gerusalemme come ogni anno, con fedeli provenienti da tutte le parrocchie della diocesi e con pellegrini provenienti da tutto il mondo»

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