La Thailandia piange re Bhumibol, il sovrano più longevo al mondo
Lo scorso giugno aveva festeggiato i suoi settant'anni sul trono. Amato e venerato dai suoi sudditi quasi al pari di una divinità, re Bhumibol Adulyadej era considerato "inviolabile": per proteggere il culto della sua persona, la Thailandia contempla leggi di lesa maestà tra le più severe al mondo, con pene che arrivano fino a 15 anni di carcere. Monarca costituzionale, era considerato il simbolo dell'unità nazionale il garante della Costituzione. A succedergli sarà il principe ereditario Maha Vajiralongkorn, 63 anni, che prenderà il titolo di Rama X. La notizia della morte di re Bhumipol ha sconvolto il Paese, dove si osserverà un anno di lutto: centinaia di cittadini si sono riuniti davanti all'ospedale di Bangkok nel quale il re è morto per piangerlo e ricordarlo, mostrando foto e immagini del sovrano. Molti hanno indossato abiti rosa o gialli, in un Paese in cui la simbologia cromatica è molto forte: il rosa è il colore portatore di fortuna e benessere, il giallo è il colore con il quale si rende omaggio al sovrano e si esprime l'unione tra lui e i suoi sudditi. Ora, con la scomparsa del re di Thailandia, la regina Elisabetta II, con i suoi 64 anni di regno, diventa la sovrana regnante più longeva del mondo. Dopo di lei, il sultano del Brunei Hassanal Bolkiah (49 anni sul trono) e la regina Margherita di Danimarca (43 anni).













