logo
  • Attualità
    • Italia
    • Cronaca
    • Politica
    • Mondo
    • Economia
    • Legalità e giustizia
    • Sport
    • Interviste
  • Papa
    • Papa
  • Chiesa
    • Chiesa
  • Fede e spiritualità
    • Santi
    • Devozione e fede
    • Parola del giorno
    • Santo del giorno
  • Società e valori
    • Ambiente e Creato
    • Volontariato
    • Diritti
    • Aziende di valore
    • Caso della settimana
    • Migranti
    • Diversità e inclusione
    • Costume
  • Cultura e spettacoli
    • Sanremo 2026
    • Cinema, Tv e streaming
    • Libri
    • Musica
    • Arte
  • Famiglia ed educazione
    • Genitori e figli
    • Nonni
    • Coppia
    • Scuola e giovani
    • Adolescenza
    • Bioetica
  • Riflessioni
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Registrati
Social
  • Riflessioni
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Registrati
  • Riflessioni
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Registrati
logo
  • Attualità
  • Papa
  • Chiesa
  • Fede e spiritualità
  • Famiglia ed educazione
  • Società e valori
  • Cultura e spettacoli
  • Attualità
    • Italia
    • Cronaca
    • Politica
    • Mondo
    • Economia
    • Legalità e giustizia
    • Sport
    • Interviste
  • Fede e spiritualità
    • Santi
    • Devozione e fede
    • Parola del giorno
    • Santo del giorno
  • Cultura e spettacoli
    • Sanremo 2026
    • Cinema, Tv e streaming
    • Libri
    • Musica
    • Arte
  • Papa
    • Papa
  • Chiesa
    • Chiesa
  • Società e valori
    • Ambiente e Creato
    • Volontariato
    • Diritti
    • Aziende di valore
    • Caso della settimana
    • Migranti
    • Diversità e inclusione
    • Costume
  • Famiglia ed educazione
    • Genitori e figli
    • Nonni
    • Coppia
    • Scuola e giovani
    • Adolescenza
    • Bioetica
Social
  • Riflessioni
  • Foto
  • Video
  • Podcast
  • Privacy Policy
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Registrati
Home page>Foto e video>Foto>L'abbraccio con i famili...

Media gallery

gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
gallery image
gallery image

L’abbraccio con i familiari, il sorriso, il pensiero per la “sua” Bologna. Patrick Zaki è stato scarcerato da un commissariato di Mansoura dopo una detenzione in carcere durata 22 mesi. «Voglio dire molte grazie agli italiani, a Bologna, all'Università, ai miei colleghi, a chiunque mi abbia sostenuto», ha detto parlando con l'ANSA, appena arrivato a casa della famiglia. Dopo aver varcato la porta del commissariato, dal quale è stato rilasciato, ha alzato la mano con l'indice ed il dito medio alzati in segno di vittoria. Patrick è da oggi a piede libero ma ancora sotto processo, con la prossima udienza fissata per il primo febbraio. Lo studente egiziano è apparso in buone condizioni, con la barba leggermente lunga ma curata, occhiali e i capelli raccolti in un codino. «Oggi è una giornata di festa, anche se non bisogna abbassare la guardia fino al completo proscioglimento dalle accuse. Speriamo che Patrick possa mettersi alle spalle questi due anni dolorosi e possa tornare presto ai suoi studi qui a Bologna, nella sua università. Il suo posto è qui, nella nostra comunità, assieme ai suoi compagni e ai docenti che non vedono l'ora di riabbracciarlo», il commento di Giovanni Molari, rettore dell'Università di Bologna
L'abbraccio con i familiari e il grazie all'Italia, Patrick Zaki è libero

logo
  • I siti San Paolo
    • Gruppo editoriale San Paolo
    • BenEssere
    • TELENOVA
    • Gazzetta d'Alba
    • Il Giornalino
    • Edicola San Paolo
    • EDIZIONI SAN PAOLO
    • Credere
    • Jesus
    • GBaby
    • G-web
    • I Love English Junior
    • Vita pastorale
    • Il Cooperatore Paolino
    • Maria con te 
    • La Domenica
    • Vita pastorale
    • SETTIMANA DELLA COMUNICAZIONE
    • FESTIVAL BIBLICO
  • Note legali
    • Privacy Policy
    • Informativa Whistleblowing
  • Social