

Visibilmente emozionato durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi mezz’ora dopo la mezzanotte, il premier ha fatto quello che aveva annunciato all'inizio della campagna elettorale, in caso di vittoria del No: «Domani pomeriggio convocherò il Consiglio dei ministri, ringrazierò i miei colleghi e salirò al Quirinale, dove consegnerò le dimissioni nelle mani del presidente Mattarella», ha detto, ringraziando quanti hanno lavorato perché le riforme andassero avanti. E sotto lo sguardo della moglie Agnese, in sala per accompagnarlo, come ha spesso fatto nei momenti più importanti del suo mandato: «Grazie ad Agnese, per aver sopportato la fatica di questi mille giorni e per come ha splendidamente rappresentato il nostro paese, grazie ai miei figli. Sono stati mille giorni bellissimi che sono volati, ora per me è tempo di mettersi in cammino»


Visibilmente emozionato durante la conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi mezz’ora dopo la mezzanotte, il premier ha fatto quello che aveva annunciato all'inizio della campagna elettorale, in caso di vittoria del No: «Domani pomeriggio convocherò il Consiglio dei ministri, ringrazierò i miei colleghi e salirò al Quirinale, dove consegnerò le dimissioni nelle mani del presidente Mattarella», ha detto, ringraziando quanti hanno lavorato perché le riforme andassero avanti. E sotto lo sguardo della moglie Agnese, in sala per accompagnarlo, come ha spesso fatto nei momenti più importanti del suo mandato: «Grazie ad Agnese, per aver sopportato la fatica di questi mille giorni e per come ha splendidamente rappresentato il nostro paese, grazie ai miei figli. Sono stati mille giorni bellissimi che sono volati, ora per me è tempo di mettersi in cammino»


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Le lacrime e il grazie alla moglie Agnese, così Renzi esce di scena
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