Le mamme del mondo in mostra
Inaugurata allo Spazio Espositivo PwC Milano (Via Monte Rosa, 91) la mostra “Mothers. L’Amore che cambia il Mondo” che WeWorld ha realizzato insieme al fotografo di fama internazionale Fabio Lovino per difendere i diritti delle madri in Italia e nel Sud del Mondo.
“Mothers. L’Amore che cambia il Mondo” racconta la necessità di puntare i riflettori sulla maternità, perché dal Nord al Sud del Mondo molti, troppi sono i diritti che non sono garantiti alle mamme e ai loro bambini.
Per raccontare le mamme – e le donne - dei progetti di WeWorld- Fabio Lovino ha viaggiato per un anno intero nei Paesi dove interveniamo per aiutarci a dare voce ai diritti di queste donne attraverso le immagini. Da Palermo a Torino, passando per Napoli, dal Benin al Nepal, dalla Cambogia al Brasile queste immagini ci raccontano una storia comune fatta di coraggio, conquiste e amore quotidiani.
Le storie raccontate nella mostra e nel libro fotografico sono storie di donne, di madri, troppo spesso costrette al silenzio, convinte che nessuno vorrà ascoltare la loro voce.
Abbiamo scelto di intraprendere questo progetto per restituire loro la parola, per poter essere ogni giorno al loro fianco, anche grazie all’aiuto di chi, dopo aver letto le loro storie, sceglierà di sostenere insieme a noi questa battaglia.
La mostra è aperta sino al 31 maggio.
“Mothers. L’Amore che cambia il Mondo” racconta la necessità di puntare i riflettori sulla maternità, perché dal Nord al Sud del Mondo molti, troppi sono i diritti che non sono garantiti alle mamme e ai loro bambini.
Per raccontare le mamme – e le donne - dei progetti di WeWorld- Fabio Lovino ha viaggiato per un anno intero nei Paesi dove interveniamo per aiutarci a dare voce ai diritti di queste donne attraverso le immagini. Da Palermo a Torino, passando per Napoli, dal Benin al Nepal, dalla Cambogia al Brasile queste immagini ci raccontano una storia comune fatta di coraggio, conquiste e amore quotidiani.
Le storie raccontate nella mostra e nel libro fotografico sono storie di donne, di madri, troppo spesso costrette al silenzio, convinte che nessuno vorrà ascoltare la loro voce.
Abbiamo scelto di intraprendere questo progetto per restituire loro la parola, per poter essere ogni giorno al loro fianco, anche grazie all’aiuto di chi, dopo aver letto le loro storie, sceglierà di sostenere insieme a noi questa battaglia.
La mostra è aperta sino al 31 maggio.










