

Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».


Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione. Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino». Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».
Loris, indagini e misteri. Perquisita la casa della madre
Il giallo della morte del piccolo Loris Stival s’infittisce ancora. Grazie all’appello della Procura sono arrivati agli investigatori nuovi video. Uno, in particolare, smentisce la versione della madre, Veronica Panarello. Loris infatti non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina, ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti dalla loro abitazione.
Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino».
Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».
Il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia spiega che la donna non è indagata. Ma dopo l’analisi dei filmati polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori del bambino ucciso per una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. La madre del piccolo era stata ascoltata come persona informata sui fatti una seconda volta ieri sera in Questura ed era uscita dalla porta sul retro dopo quasi tre ore con gli investigatori. Dall’interrogatorio è emerso che la donna non ha riconosciuto gli slip ritrovati nella tarda mattinata a ridosso dell’ingresso della scuola «Falcone Borsellino».
Intanto, nella piazza del paese si è visto Orazio Fidone, il cacciatore che ha cacciatore che ha trovato il corpo di Loris ed è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio: «Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina».
