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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Da mercoledì sera è iniziato l'omaggio dei napoletani a Diego Armando Maradona. In tanti, davanti allo stadio San Paolo, con i fari accesi, si sono fermati vicino agli striscioni, ai cartelli, alle sciarpe, ai fiori collocati dai tifosi azzurri all'esterno delle transenne. Molti i disegni di bambini. C'è chi scatta foto, chi si sofferma a guardare, chi si fa il segno della croce. A campeggiare il grande striscione con il volto del campione azzurro e la scritta “The King”. Altro luogo di raduno, ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, dove c'è il murales di Maradona e dove per ore si sono ritrovati la notte scorsa tifosi del Napoli. Sul cantiere davanti al Maschio Angioino è comparsa giovedì mattina una grande scritta: «Rappresenti la città che mai ti dimenticherà». Altri omaggi, su striscioni e cartelli, in altre zone anche della provincia napoletana ricordano il numero 10 e ne piangono la scomparsa. I tifosi, nonostante la zona rossa ed il coprifuoco per il Covid, si sono raccolti spontaneamente, tutti con le mascherine, portando sciarpe, foto, disegni dei bambini e legandoli alle transenne dello stadio. Davanti ai cancelli sono state accese candele e posati mazzi di fiori. La zona è diventata un luogo di condivisione del lutto della città
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Lumini, striscioni e il San Paolo acceso. Il pianto infinito di Napoli

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