

È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»


È l'omaggio dell’alta moda alla «donna più importante di Matera», e si chiama “Vestita di Sole”. Si tratta di un abito dedicato alla patrona della città dei Sassi e dell’arcidiocesi di Matera-Irsina festeggiata il 2 luglio. Il manufatto artigianale, realizzato gratuitamente dallo stilista Michele Miglionico, è stato svelato ai fedeli il 29 novembre scorso dall’arcivescovo Antonio Giuseppe Caiazzo nella Cattedrale. Un evento singolare che coincide con le celebrazioni del 70esimo anniversario della proclamazione di Matera come Civitas Mariae e che si intreccia con le celebrazioni per l’imminente Anno Santo. Il corpetto dal taglio in stile tardo rinascimento, ha spiegato lo stilista, è «in jacquard di seta lavorato su antichi telai per preservarne la tradizione». Una sorta di menzione d’orgoglio merita «la camicia realizzata interamente a mano in merletto con la procedura del “puntino ad ago”», una lavorazione unica al mondo tramandata ancora da donne di Latronico (centro lucano alle pendici del Pollino), «ultime custodi di questo antico savoir faire che fanno capo all’associazione “Il Tassello”»
Matera, l’abito giubilare creato da Michele Miglionico per la Madonna della Bruna
