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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
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Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».
Nozze a San Pietro, il Papa sposa venti coppie
Grande emozione nella Basilica di San Pietro per venti coppie della Diocesi di Roma unite in matrimonio da papa Francesco. Era la prima volta che il Pontefice celebrava il rito nuziale: un'occasione più unica che rara, se si pensa che in tempi recenti si ricordano solo le due volte di Giovanni Paolo II, il 12 giugno 1994 per l'Anno della Famiglia ed il 15 ottobre 2000 per il Giubileo delle Famiglie. E le venti coppie, scelte per l'occasione dal Vicariato, hanno vissuto l'evento con grande emozione. E parlando loro nell'omelia, Francesco ha sottolineato sia la grandezza sia la problematicità del costruire una famiglia. «È incalcolabile», ha detto, «la carica di umanità contenuta in una famiglia: l'aiuto reciproco, l'accompagnamento educativo, le relazioni che crescono con il crescere delle persone, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. Le famiglie sono il primo luogo in cui noi ci formiamo come persone e nello stesso tempo sono i “mattoni” per la costruzione della società».

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