

La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.


La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male". La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.
Nuova divisa Alitalia: rosso, verde e il bianco dov'è?
La nuova divisa dell'Alitalia nasce lasciando lo strascico di non poche polemiche. Primi fra tutti ci si sono messi i sindacati, sostenendo che il materiale con cui è realizzata è sintetico e altamente infiammabile e che quindi non rispetta le norme di sicurezza della Iata. Una notizia infondata, secondo l'Alitalia, che ha subito smentito. Poi è uscito l'editoriale di Gramellini, che nel suo "Buongiorno" ha criticato in modo ironico l'uniforme femminile disegnata dallo stilista milanese Ettore Bilotta con queste parole: "Direttamente da un incubo della Fallaci o da un romanzo di Houellebecq sull’Europa Saudita, ecco le nuove divise della compagnia aerea fu-italiana, ora di proprietà della Etihad di Dubai. Le ha disegnate un milanese, ma il committente è musulmano e si vede. Dalla punta dei capelli a quella dei piedi, sarebbe vano cercare un centimetro di pelle scoperta. Oltretutto l’hanno coperta male".
La divisa rossa e verde, dallo stile un po' Vintage anni Cinquanta, a noi sembra soprattutto un po' natalizia: rossa e con i collant verdi da elfo di Babbo Natale. Abbandonato da qualche anno il classico azzurro italiano, c'è il rosso, c'è il verde e il bianco dov'è? In fondo l'azionista di maggioranze della compagnia aerea è ancora italiano. Le foto sono di Pierpaolo Ferrari, realizzate per lo stilista Ettore Bilotta.
