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Home page>Foto e video>Foto>Oltre la rete, messicani...

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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
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I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.
Oltre la rete, messicani e americani uniti per il Papa
I fedeli si mettono su ogni lato della recinzione di confine fra Ciudad Juarez, in Messico, ed El Paso, negli Stati Uniti, durante una messa binazionale a sostegno dei migranti a Ciudad Juarez, in Messico, dove papa Francesco concluderà mercoledì il suo viaggio in Messico. Secondo gli organizzatori della manifestazione, la Messa è stato organizzata per riunire decine di famiglie di migranti messicani che vivono negli Stati Uniti e che, in base al loro status, non potranno unirsi alle loro famiglie in Messico, quando arriverà il Pontefice. Ciudad Juarez, al confine con gli Stati Uniti, è situata sulle rive del Rio Grande di fronte alla texana El Paso: la città è conosciuta come la capitale dei cartelli dei narcos, oggi anche dei traffici di persone, e fino agli anni scorsi era la città in assoluto più pericolosa del Messico. La Messa del Papa è prevista nell'area fieristica, proprio a ridosso della frontiere con gli Stati Uniti e con decine di migliaia di fedeli che assisteranno anche da versante americano, in territorio di El Paso, dall'altro lato della rete metallica che divide i due Stati. Arrivando nell'area in papamobile, il Papa sosterà simbolicamente davanti alla rete. La messa sarà dedicata a tutte le vittime della violenza: sono stati invitati molti familiari delle vittime, tra cui anche i genitori dei 43 studenti “desaparecidos” nel settembre 2014 ad Iguala.

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