Samantha Cristoforetti e le altre, storia delle prime donne nei mestieri degli uomini
L’accesso delle donne italiane alle professioni e ai pubblici impieghi «al pari degli uomini» è arrivato nel 1919 con la Legge 1176, che escludeva però: diritti politici, poteri giurisdizionali e funzioni militari.
Il diritto di voto è stato riconosciuto alle donne solo con una Legge del 1945 ed esercitato per la prima volta al referendum per la Repubblica il 2 giugno del 1946, mentre, in tema di giurisdizione, ancora l’art. 51 della Costituzione rinviava a una legge ordinaria di là da venire il problema dell’esclusione dalla Magistratura (l'ultima funzione ad ammetterle assieme al Corpo diplomatico). Pesava ancora, nel dibattito della Costituente, il pregiudizio che voleva la donna inadatta a giudicare, tanto che prima della toga le donne hanno vestito nel 1960, pur con funzioni limitate, la divisa della Polizia di Stato. Ci vorrà invece una Legge del 1963 per immettere, con il primo concorso utile, otto “toghe rosa” in ruolo tra i giudici ordinari il 5 aprile 1965.
Se 17 anni dall’art. 3 della Costituzione sull’eguaglianza dei cittadini sembrano tanti, val la pena di ricordare la riforma del Codice civile nella direzione delle pari opportunità nel matrimonio: è avvenuta solo nel 1975. Le immagini mostrano il percorso delle donne nei mestieri "degli uomini".
Il diritto di voto è stato riconosciuto alle donne solo con una Legge del 1945 ed esercitato per la prima volta al referendum per la Repubblica il 2 giugno del 1946, mentre, in tema di giurisdizione, ancora l’art. 51 della Costituzione rinviava a una legge ordinaria di là da venire il problema dell’esclusione dalla Magistratura (l'ultima funzione ad ammetterle assieme al Corpo diplomatico). Pesava ancora, nel dibattito della Costituente, il pregiudizio che voleva la donna inadatta a giudicare, tanto che prima della toga le donne hanno vestito nel 1960, pur con funzioni limitate, la divisa della Polizia di Stato. Ci vorrà invece una Legge del 1963 per immettere, con il primo concorso utile, otto “toghe rosa” in ruolo tra i giudici ordinari il 5 aprile 1965.
Se 17 anni dall’art. 3 della Costituzione sull’eguaglianza dei cittadini sembrano tanti, val la pena di ricordare la riforma del Codice civile nella direzione delle pari opportunità nel matrimonio: è avvenuta solo nel 1975. Le immagini mostrano il percorso delle donne nei mestieri "degli uomini".









