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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
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Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.
Sanremo, terza serata amarcord. Ecco le immagini più belle
Boom di ascolti per la terza serata del festival di Sanremo dedicata alle cover, che si conferma uno degli appuntamenti più amati della gara canora, sfiorando il 50% di share. Sono stati 10.420.000, pari al 49.70%, gli spettatori che hanno seguito in media il festival: un risultato che migliora di due punti quello dell'anno scorso, quando la serata dedicata alle reinterpretazioni delle hit del passato aveva fatto segnare il 47.88% (con 10.462.000 spettatori). La media di share è la più alta dal 2011 L'intensità di Fiorella Mannoia, la grinta di Paola Turci, la forza interpretativa di Ermal Meta, il pugno nello stomaco di Marco Masini: con la serata dedicata alle cover, come da tradizione, il festival di Sanremo si “rilassa” giocando con la storia della musica italiana. Il valore aggiunto questa sera è Mika: prima di un'esibizione che sconfina nel musical, in cui dialoga con l'orchestra giocando a interpretarne in fraseggi. Lo spazio comico è affidato anche a Luca e Paolo, con un dialogo sulla paura, da Trump a Banca Etruria ai disastri di Roma. Interviene Maria: «Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna significa innanzi tutto amare la sua libertà». La serata nostalgia si apre con il Piccolo Coro dell'Antoniano: Volevo un gatto nero, 44 gatti, Il Valzer del moscerino, Il caffè della Peppina, in un medley che per tutti un tuffo nell'infanzia e nella storia del pop. Protagonisti anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica e sconfiggono così una vita di stenti. E come ad abbracciare tutte le generazioni, marchio di fabbrica dei festival di Conti, nello spazio 'Tutti cantano Sanremò ecco l'ostetrica dei record, Maria Pollacci, che a 92 anni ha fatto nascere 7.642 bambini, e la centenaria Mariuccia Bernacchi, che intona “Quel mazzolin di fiori”. Per il torneo dei Giovani, passano in finale i due campani Lele e Maldestro che domani andranno a giocarsi la vittoria con Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia.

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