Quest’anno il progetto si è arricchito della preziosa collaborazione con Treccani, con un protocollo d’intesa sottoscritto con il direttore Massimo Bray alla presenza della senatrice Liliana Segre, ed Edulia, organizzazione con la quale sono stati realizzati percorsi di formazione per i volontari e le volontarie del Treno della Memoria e che ha previsto la realizzazione di un ciclo di podcast che racconteranno delle storie di donne e uomini che hanno subito la violenza nazifascista.
«Crediamo che la memoria della Shoah sia ancora oggi un argine contro i razzismi, le guerre, l’antisemitismo e la violazione dei diritti umani», dichiara Paolo Paticchio, presidente dell’associazione Treno della Memoria, «dopo il tragico ventennio nero la storia si è saputo costruire un pensiero che si è poi concretizzato nella Dichiarazione dei Diritti Umani e la nostra Carta Costituzionale. Da questa lezione abbiamo ancora tanto da imparare e ancor di più da “praticare” e gli avvenimenti di stringente attualità ce lo ricordano costantemente. È motivo di orgoglio e di grande responsabilità sapere che quest’anno 6000 giovani partiranno con noi: il mondo della scuola, le amministrazioni locali, le famiglie e le nuove generazioni sanno bene quanto sia importante conoscere la Storia per costruire Cittadinanza».












