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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»
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Trump è il personaggio dell'anno 2016: la scelta (obbligata) di Time
La rivista americana Time ha scelto il presidente statunitense eletto Donald Trump come persona dell’anno 2016. Secondo Time, Trump è la persona che ha avuto più influenza «nel bene o nel male» sugli eventi del mondo nel corso dell’ultimo anno. Per alcuni la sua elezione a presidente degli Stati Uniti porterà solo disgrazie, perché Trump è un ricco imprenditore che si è trasformato in una star dei reality show, un provocatore, un razzista e un sessista, che non ha mai ricoperto nemmeno per un giorno una carica pubblica. Per altri – quelli che lo hanno votato – rappresenta una specie di rivalsa nei confronti di una classe dirigente arrogante e autoreferenziale, che ha smesso di ascoltare le vere necessità del paese. Ad ogni modo, scrive Time, Trump ha diviso il suo paese su linee molto profonde, e già a partire dal 2017 i suoi sostenitori e i suoi critici «scopriranno quanto crede veramente in ciò che ha detto finora». E nell’ultimo numero dell’anno, scrive: «Cogliamo difficilmente ciò che la nostra generazione ha creato mettendoci un supercomputer nelle mani, tutto il tempo. Se state leggendo questo articolo, che sia su una pagina o su uno schermo, ci sono buone possibilità che siate coinvolti in una rivoluzione che potrebbe essere cominciata con gadget attraenti, ma che ora sta cambiando tutto riguardo al modo in cui viviamo, amiamo, lavoriamo, giochiamo, compriamo e condividiamo – al modo in cui i nostri cuori e le nostre menti incontrano il mondo attorno a noi. Perché avremmo dovuto immaginare che il nostro dibattito nazionale sarebbe andato avanti come prima, con le stesse persone, le stesse promesse, gli stessi schemi? Forse il presidente eletto smetterà di twittare, ma solo perché avrà trovato un altro modo di raccontare la sua storia alle persone che vogliono ascoltarla. Si è dimostrata una strategia perdente, quella di Hillary Clinton, che ama e crede nelle soluzioni politiche, che ha provato a fare di questa gara un test sulla persona, un referendum su Trump»

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